Tommaso Napoli - 25 aprile 2011


Giorgio Napolitano: “ci vuole responsabilità nazionale”

Giorgio Napolitano: ci vuole responsabilità nazionale

Giorgio Napolitano: “ci vuole responsabilità nazionale”.

Roma. 25 aprile 2011. (cataniavera.it). Giorgio Napolitano: “ci vuole responsabilità nazionale”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita alle manifestazioni per la vittoria sul nazifascismo, ha deposto una corona d’alloro. Presenti anche i ministri Maroni e La Russa e le massime autorità civili e militari dello stato. Il presidente della Repubblica non resiste dal non dire la sua sull’attuale situazione della politica italiana che in merito dichiara: “La difficoltà delle sfide di oggi e del futuro richiedono nuovo senso di responsabilità nazionale, una rinnovata capacità di coesione nel libero confronto delle posizioni alla ricerca di ogni terreno di convergenza. Nonostante la distanza e la diversità dei periodi e degli eventi storici ritroviamo le forze migliori della nazione impegnate a perseguire gli stessi grandi obiettivi ideali: libertà, indipendenza, unità”. Parole importanti anche sulle riforme; Napolitano ha ricordato che devono essere fatte “senza mettere in forse quei principi, quella sintesi di diritti e di libertà, dei diritti e dei doveri civili, sociali e politici, che la Costituzione ha sancito nella sua prima parte”. Dal presidente è arrivato infine un appello in vista delle imminenti elezioni amministrative. “Non facciamo prevalere il cieco e acceso scontro“. In data odierna, cortei e celebrazioni sono in programma in molte città italiane: a Palermo la ricorrenza è stata ricordata questa mattina al Giardino Inglese dove è stato esposto lo striscione “La resistenza continua”.

Intanto Gianfranco Fini, presidente della Camera, parlando ai soldati nel corso della sua visita ad Herat per i militari italiani impegnati nella missione internazionale in Afghanista, ha dichiarato: “Oggi ricorre la festa della Liberazione, credo che ognuno di voi e i vostri commilitoni siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come nel nome della libertà occorra continuare il massimo dell’impegno.”

Giorgio Napolitano: “ci vuole responsabilità nazionale”

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2 Commenti pubblicati. Vuoi partecipare alla discussione? Invia il tuo commento!

  1. domencio cirasole 25 aprile 2011 at 23:05 -

    LA NUOVA RESISTENZA 25 APRILE 2011″.
    FESTA DI LIBERAZIONE DAL LAVORO PRECARIO
    NASCE IL MOVIMENTO CHE SI OPPONE ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORATORE PRECARIO

    La Resistenza italiana, fu il fenomeno storico costituito dall’insieme dei movimenti politici e militari che dopo l’8 settembre 1943 si opposero al nazifascismo nell’ambito della guerra di liberazione italiana.
    il 25 aprile 2011 segna la data della nascita del movimento di Resistenza italiana che si oppone allo sfruttamento del lavoratore precario e senza tutele in materia di garanzia al reddito, alla malattia, al riposo psicofisico e alla maternità.
    La Resistenza del 1943 è stata intesa come lotta di liberazione da un invasore straniero.
    IL MOVIMENTO “LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011″è intesa come pacifica opposizione alla precarietà nel lavoro e nella società attraverso l’incentivo al contratto a tempo indeterminato e al minor costo della stabilità rispetto alla precarietà.

    Il movimento della Resistenza oggi come nel 1943 è caratterizzato in Italia dall’impegno unitario di molteplici e opposti orientamenti politici, volti ad eliminare gli abusi ed assicurare l’utlizzo corretto della flessibilità del lavoro.

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