Mirko La Rocca - 11 giugno 2011


Caserta: bimba uccisa a mazzate e gettata in un canale

Caserta: bimba uccisa a mazzate e gettata in un canale

Caserta: bimba uccisa a mazzate e gettata in un canale

CATANIA, 11 Giugno 2011 – In un canale di Regi Lagni è stato ritrovato il corpicino di una bimba senza vita di sette anni. La scomparsa della bimba era stata già in precedenza denunciata dalla madre. A gettare la bambina nel canale è stato un ghanese, affetto da disturbi mentali, che fermato dalle forza dell’ordine ha affermato di essere stato lui a gettarla. Inoltre ha pure aggredito la polizia, affermando i suoi disturbi. Forse in preda ad un rptus di follia, dopo una lite con il ghanese, l’uomo ha deciso di gettarla nel canale ed ucciderla. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il tutto è avvenuto in pochissimi minuti. Sono stati altri connazionali dell’uomo, che sentite le urla della mamma, hanno chiamato la polizia. Non si esclude quindi che l’uomo e la donna abbiano avuto un litigio dovuto a vecchi rancori. La polizia ha ritrovato il corpo della piccola poco prima delle 11:30, quando ancora le batteva il cuore. E’ morta però poco dopo sull’autoambulanza che la stava trasportando in ospedale.

Al momento la polizia sta interrogando molti immigrati clandestini, cercando di capire il movente. Per il momento l’uomo ghanese non ha dato alcuna spiegazione. Il padre è un liberiano, che è tornato al suo paese per motivi familiari. Cosa a dir poco toccante, a recuperare il corpo della piccola sono stati alcuni cittadini africani, che ritenendo che i soccorsi stavano perdendo troppo tempo per prenderla, si sono lanciati nel canale, trasportandola poi come una specie di processione. Momenti di tensione anche quando si è deciso di trasportare il corpo all’obitorio. I cittadini africani hanno circondato l’autoambulanza, picchiandola con pugni, richiedendo il corpo.

Chi conosceva Mary, dice era un angelo. Ancora non è chiaro se Mary fosse con la madre o con una conoscente prima di arrivare nelle mani del suo assassino.

Mirko La Rocca

Leggi anche:

Scrivi la tua opinione

You must be logged in to post a comment.