Redazione - 22 agosto 2011


Particella di Dio: “tra due settimane sapremo se esiste”

Particella di Dio: tra due settimane sapremo se esiste

Particella di Dio: “tra due settimane sapremo se esiste”

La cosiddetta “particella di Dio” ha i giorni contati. A dichiaralo è il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci: “È un periodo decisamente eccitante per la fisica delle particelle. Che ci sarà una scoperta nei prossimi 12 mesi è quasi una certezza. Se il bosone di Higgs esiste, gli esperimenti dell’Lhc lo scopriranno, se non ci sarà, allora questo sarà il punto di partenza per una nuova fisica”. Tutto ciò arriva dai dati raccolti dagli esperimenti Atlas e Cms, esperimenti condotti nel Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra (il più grande acceleratore del mondo). Conclude Bertolicci affermando che “se l’elusiva particella di Higgs dovesse essere da qualche parte, ormai è a corto di posti dove nascondersi”. Quindi, stando alle dichiarazioni di Sergio Bertolucci, bisognerà attendere ancora solo poche settimane per avere la tanto attesa risposta sull’esistenza o meno del bosone di Higgs al quale è legata l’esistenza della massa.

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43 Commenti pubblicati. Vuoi partecipare alla discussione? Invia il tuo commento!

  1. meme 22 agosto 2011 at 20:15 -

    a MadicRoma. Ora ti spiego, è molto semplice. A TE non te ne viene niente. A chi pensa un po’ meno al proprio ombelico e al proprio tornaconto invece qualcosa gliene viene ed è ben contento di pagare per la ricerca.
    C’è il ventre pigro, che, mentre si lamenta di non arrivare a fine mese, leggiucchia e commenta articoli lamentandosi e tirando in basso con prepotenza. E poi c’è anche la testa indomita, che cerca di dare una spiegazione della realtà per sollevare l’umanità dal fango dell’ignoranza. Spero di esserti stato d’aiuto.

  2. Demedici 22 agosto 2011 at 20:06 -

    Le vie che apre una ricerca del genere sono enormi, sicuramente un giorno più o meno lontano saranno utili anche a noi poveracci

  3. Franco 22 agosto 2011 at 20:03 -

    In risposta a madicRoma
    Non è bloccando questo tipo di ricerca che risolvi il problema, la tua è proprio un’affermazione qualunquista te lo dice uno che ogni giorno si arrabatta.

  4. Giacomo 22 agosto 2011 at 19:57 -

    Egr Signor MadicRoma, anche scavare pozzi di petrolio costa ogni anno cifre astronomiche e quei soldi potrebbero essere benissimo spesi per altre urgenze del popolo , purtroppo dopo una simile azzeccata scelta ne gli ospedali ne le ambulanze vedrebbero avviare i loro “motori”. Si stà cercando di scavare negli atomi e negli atomi degli atomi per non dovere domani rimpiangere la “bella vita” dei popoli odierni. Se dovessimo ricevere la “grazia” di capire cosa è la massa o l’ energia, ci può essere un futuro per la vita come a noi piace pensarla: densa di sacrifici “possibili” e non disperati….

  5. massimiliano 22 agosto 2011 at 19:57 -

    MadicRoma ..certo, iniziamo a chiudere le universita’ e i centri di ricerca, poi possiamo prendere la clava e provare a scolpire la ruota. Non ho parole, poi ci si chiede perche’ tutti scappano dall’Italia.

  6. Teknico 22 agosto 2011 at 19:56 -

    MadicRoma, se tu oggi puoi scrivere questa tua discutibile opinione è perchè esiste internet e internet esiste perchè è stato inventato dal CERN di Ginevra per potersi scambiare dati scientifici. Ogni euro speso nella ricerca è un investimento sul futuro. Aboliamo tutte le ricerche scientifiche e si risolve subito il problema del lavoro, ci sarebbe subito molta richiesta di zappatori, conducenti di carrozze a cavalli (con tutto l’indotto di stallieri, fabbri, allevatori, ecc..) poi eleiminiamo l’elettricità, risolviamo in un colpo solo la dipendenza dal petrolio e creiamo tantissimi posti per boscaioli e carbonari (si deve pur cucinare e riscaldarsi in qualche modo) e cosi via. L’unica cosa che può salvare il mondo (mantenendo il nostro tenore di vita) è il progresso scientifico. 200 anni fa non esistevano i disoccupati ma esistevano i morti di fame.

  7. Aniene 22 agosto 2011 at 19:42 -

    @MadicRoma
    I miliardi per la ricerca ??? Guarda che ti sbagli ,in Italia soldi per la ricerca non se ne cacciano proprio ed è il motivo per cui la gente con capacità va all’estero e in italia restano le seconde scelte …

  8. Francesco 22 agosto 2011 at 19:35 -

    @MadicRoma: la ricerca di base é ció che ancora rende l’Europa competitiva con il resto del mondo. La nostra cultura é la nostra forza. Il fatto che adesso non sia evidente l’utilità di questa scoperta non significa niente, é sempre stato cosí. Lo stesso si diceva per la ricerca nucleare agli inizi. Inoltre la ricerca di base implica come effetti secondari lo sviluppo di tecnologie che poi cambiano il mondo. Ti ricordo che il www é nato proprio al CERN (per i ricercatori era un modo per controllare da remoto i risultati degli esperimenti). Se ti sembra roba da poco allora non so cosa dirti.
    E comunque, prova a confrontare i soldi spesi per il CERN con quelli per gli armamenti (tanto per dirne una). Fammi sapere

  9. alessandro 22 agosto 2011 at 19:32 -

    Se si fosse applicato lo stesso ragionamento che fa il gentile sig. MadicRoma nel passato, se quindi non si fosse investito nella ricerca scientifica, probabilmente saremmo ancora con le candele per illuminare le nostre serate e la vita media di 30 anni. Tutte le scoperte teoriche avranno prima o poi delle ricadute tecnologiche che miglioreranno la nostra vita.

  10. MadicRoma 22 agosto 2011 at 19:11 -

    Mi piacerebbe capire, ammesso che questa particella esista, che cosa ce ne viene a noi piccoli che non arriviamo alla fine del mese ? ai precari, ai disoccupati, ai giovani senza futuro ?
    Me lo spiegate ? Ma non ci sono problemi più grandi. Tutti i miardi di Euro spesi per queste ricerche non potrebbero aiutare a risolvere i veri problemi del popolo ? Rgionateci sopra

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