Tommaso Napoli - 24 novembre 2011


Alluvione nel messinese, aggiornamenti situazione

Alluvione nel messinese, aggiornamenti situazione

Alluvione nel messinese, aggiornamenti situazione

A due giorni dall’alluvione che si è abbattuta nel messinese provocando la morte di tre persone nella frazione di Saponara, Scarcelli, il procuratore capo Guido Lo Forte della procura di Messina, indaga per disastro e omicidio colposo contro ignoti, con sopralluogo immediato da parte dei magistrati che avranno il compito di fare il punto della situazione.

Aggiornamento situazione
Risulta ancora disperso il corpo di Luigi Valla (55 anni), una delle tre vittime rimaste uccise dalla frana causata dalla pioggia insistente abbattutasi sul messinese martedì scorso. Le altre vittime Giuseppe Valla (28 anni), figlio di Luigi, e Luca Vinci di soli 10 anni. I corpi di quest’ultimi sono stati recuperati ieri dai vigili del fuoco e dai carabinieri del Ris. Salva, invece, la ragazza di 24 anni data inizialmente per dispersa come possibile vittima. Intanto Nicola Venuto, sindaco di Saponara, ha firmato nella serata di ieri l’ordinanza di evacuazione per 12 famiglie di Scarcelli, per prevenzione causa stato allerta che tutt’ora viene indicato nella zona.

Franco Gabrilli, capo della Protezione Civile inviato dal premier Monti, arrivato sul posto dichiara: “È stato un evento eccezionale, in 12 ore sono caduti oltre 260 millilitri di acqua. Sicuramente, ribadisco, è un evento eccezionale. A Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo trovato il solito ineffabile fiume tombato, mentre a Saponara ci sono stati degli episodi imprevedibili”.

L’assessore regionale al Turismo della Sicilia, Daniele Tranchida ha spiegato che c’è stata una richiesta immediata di misure urgenti per la messa in sicurezza del territorio. “C’è stato l’avvio di una sinergia tra Stato e Regione per affrontare il grave problema di dissesto idrogeologico che interessa la provincia di Messina”. Continua l’assessore sottolineando che “a partire dai grossi incendi che nel 2007 hanno causato ingenti danni al patrimonio boschivo e all’assetto dei suoli, l’intero territorio provinciale ha subìto un progressivo degrado che si è manifestato più volte. Perciò abbiamo chiesto con forza al nuovo esecutivo di dare priorità assoluta alle misure per la messa in sicurezza dell’intera provincia di Messina considerato che il 65 per cento delle aree censite all’ interno del Pai, il Piano sulle aree di dissesto, ricade proprio in questo territorio”.

L’alluvione ha inoltre provocato l’allagamento di almeno una decina di cabine elettriche nella zona di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e S.Filippo del Mela, lasciando al buio oltre duemila persone.

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