Maturità 2012: oggi terza prova tra gli aiuti dei prof

di armando.mercuri | lunedì, 25 giu 2012 | letto 19 volte nell'utlima settimana

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Maturità 2012: oggi terza prova tra gli aiuti dei prof

Maturità 2012: oggi terza prova tra gli aiuti dei prof

Terza prova oggi per gli oltre 500 mila studenti che affrontano gli esami di Maturità 2012, l’ultima prova scritta dopo un fine settimana di pausa dalla seconda. Questa prova viene spesso chiamata quizzone perché è formata da cinque domande che prevedono una risposta aperta oppure a scelta multipla. È una prova temuta dagli studenti perché riguarda tutto quello che hanno studiato durante l’anno e può capitare una domanda di qualsiasi materia. Per rispondere in maniera efficace è necessario aver studiato durante l’anno e non essersi ridotti all’ultimo momento. Inoltre, bisogna dire tutto il necessario in poche righe e non è sempre facile senza un piccolo aiuto. La particolarità di quest’anno è che in rete circolano notizie di studenti che sono venuti a conoscenza in anticipo delle domande da portare oggi durante la terza prova. Infatti, un sondaggio del sito Skuola.net dimostra che solamente il 45% degli studenti intervistati è totalmente all’oscuro delle domande a cui dovranno rispondere questa mattina, mentre il rimanente 55% è al corrente almeno delle materie oggetto dell’esame. Pare che siano stati proprio i professori della commissione interna a informare gli studenti delle materie su cui preparasi nel week end invece di abbandonarli allo studio inviduale. Ma il dato più eclatante è che uno studente su tre è stato informato dai professori con molta precisione sulle domande che gli verranno poste quest’oggi. Alcuni professori, infatti, hanno deciso di aiutare i propri studenti in un modo ben poco ortodosso e comunicare loro le domande su cui prepararsi. Proprio per questo motivo, una prova Invalsi simile a quella delle scuole medie sarebbe più equa e metterebbe tutti gli studenti allo stesso livello. Ma gli studenti rifiutano di prendere parte a test uguali per tutte le scuole italiane poiché i programmi spesso sono diversi da una scuola all’altra e non sempre è possibile ridurre le differenze. Una soluzione potrebbe essere quella di non dire agli studenti le domande su cui prepararsi, ma modificare strutturalmente la terza prova in modo che sia più alla portata degli studenti stessi.

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