Tommaso Napoli - 20 dicembre 2012


21 dicembre 2012: fine del mondo o nuovo inizio? Risponde un maestro maya

21 dicembre 2012: fine del mondo o nuovo inizio? Risponde un maestro maya

21 dicembre 2012: fine del mondo o nuovo inizio? Risponde un maestro maya

Ebbene, ci siamo. Ci troviamo nella vigilia del 21 dicembre 2012. Era il lontano 2001 quando come me anche la popolazione mondiale veniva a conoscenza di una profezia Maya che prevedeva la fine del Mondo per il 2012, e molti ne sono venuti a conoscenza anche molto tempo prima. Ma è nel 2007 che scatta il vero countdown con il susseguirsi di trasmissioni e documentari che parlavano di questo popolo sudamericano che con la fine del calendario Maya, che per molti vuol dire la fine di tutto, ha scatenato un vera e propria psicosi da fine del mondo. Nel frattempo a confermare che il 21 dicembre 2012 sarebbe accaduto qualcosa di epocale ci pensano anche i cerchi nel grano, che raggiungono proprio tra il 2001 e il 2007 il loro massimo di apparizioni nei campi di grano soprattutto inglesi: cerchi, dichiarati dagli studiosi di complessità tale da non poter essere attribuiti a natura umana. Dal 2001 appaiono simboli Maya, alcuni raffiguranti il loro calendario, altri il codice dresda. Ma quello dei cerchi è un discorso che approfondiremo in un altro articolo. Torniamo alla profezia. Ma davvero la fine di un calendario scritto millenni fa, può coincidere con la fine dei tempi?. A spiegarci cosa accadrà sono proprio i Maya attraverso la voce di un maestro maya 48enne, Quetzasha, che ha passato la vita a decifrare codici e manoscritti di ogni genere. Il maestro assicura che l’arrivo del 21 dicembre 2012 non porterà alla fine del mondo, ma sicuramente ci sarà un cambiamento, un cambiamento nella terra e nell’uomo, “cambierà tutto il nostro modo di concepire il mondo”, spiega Quetzasha. E se qualcuno prova a nominare la parola catastrofe, il maestro risponde: “Secondo lei, già non viviamo in un mondo di catastrofi? Quello che ci succede, tutto intorno, non le sembra abbastanza catastrofico? Le guerre continue, l’odio religioso, il disastro nucleare in Giappone, interi popoli, in Africa, spazzati via dalle carestie e dai genocidi. Ma poi ci sono le catastrofi quotidiane. Perché il primo vero disastro, la prima distruzione è quella della famiglia”. Dunque la radice del male che porterebbe l’umanità ad un cambiamento, sarebbe la famiglia che non è più solida come quella di una volta: “Crede che sia una società forte, sana, equilibrata quella in cui la famiglia è abbandonata a se stessa? I genitori si separano, i figli vivono senza modelli autentici, davanti alla televisione e al computer, convinti che l’unico modo per essere felici sia quello di avere soldi, droga, o vivere un sesso estremo, senza amore”.

Quindi cosa ci hanno lasciato gli antichi Maya con la fine del calendario?
“Gli antichi maya hanno lasciato messaggi scritti nelle piramidi e nel loro celebre calendario. Quel che hanno registrato è il cambio di frequenza che si verifica costantemente nel pianeta, attraverso fenomeni naturali come equinozi, solstizi, eclissi. Si tratta di uno scambio di energie nella terra ma anche dentro l’uomo. Il calendario maya non è una divinazione, è un’informazione che segna una trasformazione dell’umanità”.

21 dicembre 2012, nuovo inizio
“La data del 21 dicembre segna la fine di un ciclo vibratorio che l’umanità ha vissuto e si genera un nuovo movimento. Non un momento di distruzione, ma il mondo si avvierà verso un’evoluzione di tipo spirituale. Che non coincide con la fine fisica dell’universo, ma con una coscienza nuova di come vivere, in sintonia con la terra e con le forze della natura. Un tempo più sereno e, speriamo, felice. Questa data, poi, è considerata centrale praticamente in tutte le culture antiche e anche per molte profezie di diverse religioni, che le attribuiscono il significato di svolta dell’umanità”.

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