Tommaso Napoli - 26 febbraio 2013


Elezioni 2013, Alfano invita a dichiarare il too close to call

Elezioni 2013, Alfano invita a dichiarare il too close to call

Elezioni 2013, Alfano invita a dichiarare il too close to call

Il segretario del Popolo della libertà, Angelino Alfano, quando lo spoglio per la Camera e per il Senato volgeva lentamente al termine con più dei due terzi delle sezioni scrutinate, con un breve comunicato ai giornalisti ha annunciato che il Pdl chiederà al Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, di decretare il ‘too close to call‘, cioè l’impossibilità di dichiarare il vincitore considerato lo scarto irrisorio di voti tra le due coalizioni in testa.

Il comunicato di Angelino Alfano: “Come ha ricordato il Ministro Cancellieri alla quale ribadiamo la nostra fiducia. Come ha ricordato il Ministro Cancellieri nei giorni scorsi sono dati solo ufficiosi che vengono raccolti con metodi empirici, soggetti inevitabilmente ad un margine di errore. Anche se tale margine è molto contenuto, esso però è certamente superiore allo scarto dei voti davvero minimo che si registra allo stato tra le prime due coalizioni della Camera. Secondo i nostri ultimi dati confermati anche dal sito del Viminale siamo sotto lo 0,4. In queste condizioni come sempre avviene negli Stati Uniti, l’autorità preposta alla diffusione dei dati ufficiosi, non può che dichiarare il ‘too close to call’, cioè l’impossibilità di dichiarare il vincitore considerato lo scarto irrisorio di voti a livello percentuale e a livello assoluto. Solo gli uffici centrali circoscrizionali e solo l’ufficio centrale presso la Corte di Cassazione potranno calcolare con certezza sulla base dei verbali di tutte le sezioni la coalizione che ha effettivamente conseguito il maggior numero dei voti ai fini dell’assegnazione del premio di maggioranza nazionale. Tutto ciò l’ho voluto dire pubblicamente in rappresentanza del Popolo della Libertà”.

La risposta di Nico Stumpo, responsabile dell’organizzazione del PD: “Il centrosinistra ha oltre centomila voti di vantaggio. Ora quello che serve in questo momento nel paese non è quello di buttare ulteriore benzina sul fuoco dopo una campagna elettorale tutt’altro che semplice nei risultati elettorali che consegnano non pochi problemi di gestione. Noi come abbiamo detto da quello che si evince dai risultati abbiamo ottenuto più voti alla camera quindi otterremo il premio di maggioranza. Abbiamo ottenuto la maggioranza relativa dei voti al Senato come coalizione e un numero di eletti superiore a qualsiasi altra coalizione ma non tali di garantirci di essere autosufficienti di avere una maggioranza. Non sarà facile costruire una maggioranza al Senato. Come ha detto Bersani responsabilmente questo risultato dovrà essere gestito nell’interesse del paese”.

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