Redazione - 23 febbraio 2013


Il Clan dei Camorristi, riassunto quarta puntata 22 febbraio 2013

Il Clan dei Camorristi, riassunto quarta puntata 22 febbraio 2013

Il Clan dei Camorristi, riassunto quarta puntata 22 febbraio 2013

Ieri sera è andata in onda la quarta puntata de ‘Il Clan dei Camorristi‘, la nuova miniserie targata Taodue che tanto sta appassionando milioni di telespettatori che ogni venerdì sera si sintonizzano su Canale 5 per seguire le vicende camorristiche ispirate al clan dei casalesi. Nel cast: Stefano Accorsi, Giuseppe Zeno, Francesca Beggio, Francesco Di Leva, Renato Marchetti, Claudia Potenza, Serena Rossi, Massimiliano Gallo, Carmine Recano e Fabio Troiano. Di seguito il riassunto del quarto episodio.

“Il Clan dei Camorristi”, riassunto quarta puntata del 22 febbraio 2013
Due ragazzi dopo aver fatto uso di eroina si sentono male a causa della droga tagliata male. I due hanno un incidente dove uno muore sul colpo mentre l’altro si salva anche se in gravi condizioni. O’Malese (Giuseppe Zeno) e Ciccio Capuano (Francesco Di Leva) fanno di tutto per scoprire chi c’è sotto ma senza alcun risultato. Viene richiamato Nicola Benedio che dice di non saperne nulla e che forse i suoi spacciatori ne sanno qualcosa. Ma i carabinieri, capitanati dal magistrato Andrea Esposito (Stefano Accorsi), seguono la stessa pista. Con un blitz vengono arrestati gli spacciatori africani e le prostitute. Toopack, il capo della rete clandestina riesce a non farsi beccare. E’ lui l’uomo che può portare il giudice Andrea Esposito (Stefano Accorsi) ad arrestare O’Malese (Giuseppe Zeno). Intanto al giudice viene assegnata la scorta, che però riceve una brutta notizia: lo spacciatore Toopack è stato ucciso. Adriano Labucci (Pio Stellaccio) viene invitato a trasferirsi o a lasciare la divisa per aver indagato sul Maresciallo, accusato di essere lui la spia dei camorristi. O’Malese viene informato proprio dalla spia presente nei carabinieri che ad aver tagliato male la droga ed essersi creato un giro tutto suo è stato Nicola Benedio. Così incarica i suoi uomini di farlo fuori. I carabinieri però questa volta arrivano prima e riescono a non farlo ammazzare. Nello scontro a fuoco con gli uomini di O’Malese, Benedio riesce a scappare. La moglie però riesce a convincerlo, dopo aver ricevuto minacce, che per lui la cosa migliore è quella di parlare con il giudice. La prima cosa che confessa è la più scottante: il comandante della caserma di Castello è la spia. Il dottor Andrea Esposito e con i suoi collaboratori arrestano il comandante, che però non confessa e anzi li avverte di aver commesso un grave errore. O’Malese decide di fare uccidere la moglie Benedio. Poi lo fa avvertire che se non si ammazza gli uccideranno anche il figlio. Così Benadio decide di impiccarsi. O’Malese adesso è il capo incontrastato di Castello di Aversa. Per completare l’opera e far capire a tutti chi comanda, uccide l’assessore comunale che voleva il 30% dei guadagni per l’appalto della nuova discarica. Adesso gli amici di Michele Zagali (Fabio Troiano) si fidano del boss e decidono di affidare a lui e i suoi uomini l’amianto da far scomparire. O’Malese e Ciccio Capuano (Francesco Di Leva) fanno scomparire l’amianto depositandolo nel terreno vicino ad una grotta. A questo punto gli amici di Zagali hanno da offrire a O’Malese un nuovo compito, questa volta più importante…

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