Tommaso Napoli - 22 febbraio 2013


Nubifragio Catania: rientrato allarme per il disperso, polemica mancato avviso [video]

Nubifragio Catania: rientrato allarme per il disperso, polemica mancato avviso

Nubifragio Catania: rientrato allarme per il disperso, polemica mancato avviso

Un’alluvione ha colpito ieri la città di Catania mettendo in ginocchio il capoluogo etneo per molte ore. Il nubifragio si è abbattuto soprattutto sul centro storico dove i tombini occlusi non hanno fatto defluire l’acqua, creando un vero e proprio fiume artificiale. Durante i soccorsi i vigili del fuoco avevano trovato fra i detriti un borsello e altri effetti personali, facendo pensare ad un uomo o una donna dispersa. Decide e decine di persone hanno fortunatamente trovato rifugio sui tetti e nelle parti alte dei palazzi. Moltissime le auto sommerse, più di centinaia le chiamate ai vigili del fuoco. In serata la buona notizia, il presunto disperso era barricato in casa dopo essere tornato dal lavoro. Le foto dell’alluvione di Catania hanno fatto in poche ore il giro di tutti i tg e giornali nazionali telematici. Tra le vie più colpite la via Etnea, trasformatasi in un fiume in piena, così come via Caronda, piazza Duomo, compresa la zona della pescheria. Oggi tutte le scuole rimarranno chiuse, così come molti esercizi commerciali colpiti dall’alluvione. Intanto dal Comune etneo viene lanciata un’accusa nei confronti della Protezione civile sia Nazionale che Regionale. Secondo la Protezione civile comunale, nessun bollettino di allerta meteo avrebbe informato il comune di possibili rovesciamenti di tale portata.

Ripercorriamo l’apocalittica giornata di ieri
Alle 15.30 l’inizio di fulmini e tuoni. Intorno alle 16 l’apocalisse si abbatte su Catania. Inizia la pioggia violentissima. L’acqua piovana pian piano inizia a diventare un fiume in piena nel centro storico. La gente scappa e si rifugia dove può. Molti, moltissimi costretti a rimanere nelle loro auto, quasi del tutto allagate. Alcuni vengono trascinati impotenti su ciò che sta avvenendo. Ore 17.30, la situazione inizia finalmente a tornare alla normalità.

Un violento nubifragio ha messo ancora una volta al tappeto la città e i cittadini increduli delle scene vissute sotto i loro occhi e corpi, iniziano a chiedersi di come sia possibile che nel 2013 ciò accada senza un minimo di preavviso e soprattutto che una città come Catania debba ogni volta ritrovarsi allagata dopo un acquazzone.

Situazione in Via Caronda durante il nubifragio. Immagini che arrivano da un video amatoriale caricato su Youtube:

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