Tommaso Napoli - 2 aprile 2013


Bersani al Movimento 5 Stelle: “si muove tra dichiarazioni e smentite”

Bersani al Movimento 5 Stelle: "si muove tra dichiarazioni e smentite"

Bersani al Movimento 5 Stelle: “si muove tra dichiarazioni e smentite”

Pier Luigi Bersani, leader del Partito Democratico, ha voluto incontrare oggi la stampa in una conferenza per chiarire i motivi che hanno portate il paese a ritrovarsi in uno stallo che non permette la formazione di un governo. Tra i punti affrontati da Bersani, Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, i Saggi scelti dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il programma del PD per un cambiamento. “Io non posso fare l’esegeta tutti i giorni di quel che dice il capogruppo, di quel che dice Grillo. Facessero una direzione anche loro in streaming che così capiamo tutti. Perché guardate che c’è una cosa curiosa: l’articolo 49 della costituzione dice che i cittadini attraverso i partiti possono partecipare nella vita dei partiti per poter con metodo democratico concorrere alla politica nazionale. Questo dettato costituzionale vale solo per il PD? Dove sono le direzioni all’aperto di tutte le altre forze che dovrebbero con metodo democratico concorrere alla vita politica nazionale?”. “Il 5 Stelle mi pare che siamo qui ad interpretarla fra dichiarazioni e smentite anche se il dato di fondo lo si possa leggere e cioè che c’è un 25% del parlamento che ha voluto partecipare alla vita parlamentare e intende non renderla effettiva perché la vita parlamentare parte dalla formazione di un governo e non si può dire “si fa senza governo” e quindi con grande rispetto verso gli elettori che hanno votato 5 Stelle noi siamo sempre pronti a discutere e confrontarci però mettendo qualche punto fermo ogni tanto”.

Sui saggi voluti dal Presidente Napolitano
“Io immagino che il mio pre-incarico sia assorbito in questa nuova fase, il che non vuol dire che vado al mare. Io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono. In quanto ai saggi mi pare che la missione sia abbastanza chiara che è quella appunto di essere facilitatori nel rendere evidenti dei punti di merito. Attualmente non penso che come ha detto il Presidente che queste personalità, che non è giusto chiamare saggi, possano dare la parola conclusiva che deve essere affidata poi alla politica, al parlamento e tuttavia credo che questo possa essere un lavoro utile. Noi non abbiamo obbiezione ad accompagnare questo lavoro”.

E poi ancora sul Movimento 5 Stelle
“Io non ho affatto inseguito i grillini. Purtroppo se andate a vedere l’ultima settimana di campagna elettorale non sono stato creduto, però l’ho sempre detta questa cosa: non ci può essere governabilità senza un cambiamento”.

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1 Commento pubblicato. Vuoi partecipare alla discussione? Invia il tuo commento!

  1. giorgio 4 aprile 2013 at 11:58 -

    nel primo virgolettato c’è un errore
    ha detto “esegeta” non “esigenza”

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