Alessia Onorati - 27 giugno 2014


Omicidio Yara Gambirasio, il M5S sfiducia il ministro Alfano

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Omicidio Yara Gambirasio, il M5S sfiducia il ministro Alfano

Sono trascorsi ben quattro anni dall’omicidio di Yara Gambirasio, di soli 13 anni, scomparsa nel novembre 2010 a Brembate di Sopra, alle porte di Bergamo e poi ritrovata cadavere. E quattro anni dopo le dinamiche del suo inspiegabile omicidio, sono iniziate ad apparire più chiare con l’arresto del presunto omicida Massimo Giuseppe Bossetti, incastrato dal Dna rinvenuto sul corpo della ragazza. Una vera e propria svolta, quella del caso di Yara Gambirasio, che però non ha risparmiato polemiche. Al centro delle critiche infatti il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, oggetto in queste ore di una mozione di sfiducia da parte del Movimento 5 Stelle dopo le sue dichiarazioni sul caso dell’omicidio della giovane. Una “clamorosa ‘svista’ istituzionale dell’ex braccio destro di Berlusconi – questo il commento dei grillini – che pur di millantare meriti non ha esitato a rivelare notizie riservate sulla svolta investigativa nel drammatico omicidio della povera ragazza”. Alfano dunque, secondo il Movimento 5 Stelle, per garantirsi meriti da parte dell’opinione pubblica avrebbe diffuso notizie riservate che hanno provocato un vero e proprio sciacallaggio intorno all’assassinio della giovane.

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