Alessia Onorati - 25 giugno 2014


Terremoto L’Aquila, infiltrazioni mafiose nella ricostruzione

L'Aquila

Terremoto L’Aquila, infiltrazioni mafiose nella ricostruzione

L’ombra dei Casalesi grava sulle ricostruzioni post terremoto della città de L’Aquila. Questo quanto scaturito dalle indagini relative all’operazione “Dirty Job” da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della città aquilana. I militari stanno eseguendo, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, 7 ordinanze di custodia cautelare di cui 4 in carcere e 3 agli arresti domiciliari. Tali disposizioni, emesse dal giudice delle indagini preliminari Marco Billi, sono rivolte ad imprenditori  impegnati nella ricostruzione a seguito del terremoto per i reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. L’indagine ha difatti messo in evidenza la forte infiltrazione dei Casalesi nel tessuto economico del capoluogo abruzzese specialmente per quanto concerne i cantieri della ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal terremoto dello scorso 6 aprile 2009. Un nuovo colpo al cuore, questo, per la città aquilana, che da anni sta aspettando per la fine dei lavori di ricostruzione per tornare all’antico splendore.

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