Filippo Mammì - 19 agosto 2014


Inghilterra: “Napoli pericolosa”, Napoli: “Londra molto di più”

Inghilterra: "Napoli pericolosa", Napoli: "Londra molto di più"

Inghilterra: “Napoli pericolosa”, Napoli: “Londra molto di più”

Sono parole di fuoco quelle dell’assessore comunale di Napoli per il Turismo, Gino Daniele: “Napoli non è affatto la città più pericolosa al mondo, mentre Londra compare nella lista, stilata da Tripadvisor, dedicata alle 10 città più pericolose d’Europa”. L’esternazione di Daniele è una seccata risposta al sito del Foreign Office britannico, accusato di praticare una cattiva stampa nei confronti di Napoli; in particolare, è risultato molto offensivo il consiglio, indirizzato ai turisti inglesi in viaggio a Napoli, di non fermarsi mai a sostituire una ruota bucata nei dintorni della città, specialmente sulla Napoli – Salerno. La risposta è contenuta in una lunga lettera spedita all’ambasciatore inglese in Italia, Christopher Prentice. “Il crescente aumento dei flussi turistici, soprattutto stranieri, a Napoli, dimostra che la città partenopea non è più un luogo di passaggio, ma una meta turistica ben precisa, soprattutto durante il picco di arrivi nei mesi estivi, che di solito sono considerati di bassa stagione – ha scritto Daniele – E’ un aspetto di cui noi napoletani andiamo fieri, e ovviamente tendiamo ad incrementare il servizio di sicurezza a Napoli proprio per tutelare i nostri cittadini e i turisti. Siamo sempre molto attenti alla sicurezza durante questi periodi di grande afflusso – ha continuato – tuttavia, in molti siti d’informazione, e persino in alcuni messaggi istituzionali, si leggono moniti allarmistici su Napoli, secondo noi esagerati e non documentati“. “Ci amareggia che l’ultima nota di allarme arrivi proprio dal sito del ministero degli Esteri britannico – ha concluso Daniele – ed invito i suoi responsabili ufficialmente qui a Napoli, in modo che possano constatare con i loro occhi come viene trattato il turista nella nostra città, come d’altronde lo vedono i tanti turisti del Regno Unito, che sono tra i più numerosi e graditi ospiti sul territorio napoletano. Spero che, con l’amicizia tra i nostri due popoli, si possa finalmente giungere ad un’informazione più corretta ed equilibrata. Cordiali saluti”.

Proprio nei giorni scorsi era stato invece il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a replicare per i contenuti di un documento simile dedicato a Roma, in particolare per la segnalazione di frequenti borseggi sugli autobus di linea della Capitale, dichiarandosi offeso per i consigli ai turisti inglesi sui pericoli a Roma.

Leggi anche:

1 Commento pubblicato. Vuoi partecipare alla discussione? Invia il tuo commento!

  1. Rick 4 ottobre 2014 at 04:43 -

    La realtà è che son pericolose tutt’è due. Napoli è una casbah popolata da malavita e un’elevata percentuale di criminali. Il fatto che ci sia brava gente e la bellezza e la generosità dei napoletani perbene non riesce ad attenuare il resto (sporcizia, crimine, violenza ecc.). Gli immigrati si aggiungono al problema e si adeguano alla giungla adottando comportamenti simili. Questo è detto con grande rispetto per i napoletani perbene, che non vanno dimenticati.

    Londra (ci ho abitato 7 anni e ci vado ancora) è diventata una cloaca. Negli anni 90 si stava discretamente bene. Ma con le massicce immigrazioni da certi paesi la situazione è peggiorata e poi molti inglesi son diventati razzisti come pochi (e se lo dico io che non tollero immigrazioni di un certo tipo ce ne vuole). Oltre a quello, come anche Parigi, la città è uno zoo all’aria aperta.

    Gli inglesi, dovunque vadano, hanno sempre quest’atteggiamento da colonialisti con il complesso di superiorità. La realtà è che senza gli arabi, la City e i legami con quel che resta delle colonie l’inghilterra sarebbe peggio della Sardegna. Essenzialmente non produce nulla. Campa di alta finanza e intrallazzi legalizzati con arabi e indiani e ora pure con i cinesi.

    E per far finta di essere ancora un impero, vende dignità e principi. Infatti fa finta di ignorare l’islamizzazione delle sue città, fa finta di ignorare gli abusi degli arabi e della Cina. In sostanza, da impero, si è trasformata in lacché degli ex colonizzati. Chiunque va a Londra può vederlo. Gli arabi, i cinesi e gli indiani dominano e imperversano. Gli inglesi travestiti da pagliacci fanno i venditori nei negozi per quattro soldi.

    E non parliamo di alcuni quartieri (Brixton, Tower Hamlet e altri), altro che Napoli.

Scrivi la tua opinione

You must be logged in to post a comment.