Filippo Mammì - 8 agosto 2014


Lucio Dalla: i parenti mettono all’asta le sue case – gioiello

Lucio Dalla: i parenti mettono all'asta le sue case - gioiello

Lucio Dalla: i parenti mettono all’asta le sue case – gioiello

Il patrimonio edilizio di Lucio Dalla è stato messo all’asta dai suoi cugini: le case – gioiello dove abitava, due appartamenti, in tutto 434 metri quadrati, in un palazzo dell’antica nobiltà nel centro di Bologna, Casa Marsigli – Fontana, nella centrale via D’Azeglio, e poi la stupenda villa di Milo, nella provincia di Catania, 400 metri quadrati e 21mila di parco. Lo scopo dell’asta è quello di raccogliere i fondi necessari per l’apertura del museo dedicato al grande cantante di Piazza Grande, scomparso nel 2012. Dal 1 al 30 settembre sarà possibile presentare le offerte, in busta chiusa, per l’aggiudicazione con prezzo di riserva delle tre dimore dell’artista; non solo, ma si potranno presentare offerte anche per la barca di Dalla, il Brilla&Billy. Non saranno invece disponibili per la vendita le opere d’arte che Dalla amava collezionare, da quelle di Aldo Mondino a Carlo Arienti; sarà un’ottima occasione per scoprire anche la complessa personalità del cantautore, che si riflette proprio nelle sue abitazioni. Qui egli mescolava, senza soluzione di continuità, la vita privata con quella professionale, le passioni (cinema, basket e calcio) e la sua poesia che lo aveva fatto diventare un artista di fama internazionale. La casa di via D’azeglio è la principale: qui Dalla abitava stabilmente, riceveva gli amici, scriveva le sue canzoni tra il secondo e il quarto piano del palazzo, in mezzo ad affreschi antichi, sculture, presepi (un’altra sua passione) ed altre opere che dimostrano il suo amore per l’arte in tutte le sue forme.

Fu in questo settecentesco palazzo che Dalla, insieme a De Gregori, compose il tour Working Progress, ed è qui che egli conservava i tanti dischi d’oro e platino vinti durante la sua lunga carriera. Anche la villa di Milo, alle pendici dell’Etna, rispecchia la sua personalità, con un edificio proteso verso la bellezza, a tratti disordinato, altrove razionale e lucido. In questa casa, Lucio produceva il suo vino denominato, con ironia scanzonata, lo Stronzetto dell’Etna. L’asta, che si chiamerà Spazi di Lucio, si chiuderà il 2 ottobre, quando verranno aperte le buste delle offerte di compravendita. Fino ad allora, le singole stanze saranno visibili su Immobiliare.it.

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