Filippo Mammì - 12 agosto 2014


Torino: inietta insulina al figlio per farlo stare male, arrestata

Torino: inietta insulina al figlio per farlo stare male, arrestata

Torino: inietta insulina al figlio per farlo stare male, arrestata

Un caso di disturbo della personalità ha sconquassato la vita di una famiglia di Torino. Un’infermiera del capoluogo piemontese, della quale non sono state rese note le generalità, è stata arrestata con la grave accusa di aver, nel corso del tempo, somministrato varie dosi di insulina al figlio di 4 anni in modo da farlo stare costantemente male, ma senza ucciderlo. Questo caso è stato definito dagli inquirenti un abuso del genitore sul figlio e non sembrerebbe neppure un caso isolato; pare anzi che ci sia un vero e proprio mondo sommerso di madri che agiscono così sui figli per un particolare disturbo mentale che le porta a fare del male alla prole per attirare l’attenzione su di sè. Le condizioni del bimbo di Torino sono stabili, ma i medici hanno dichiarato che ci vorrano alcuni mesi per capire se il farmaco abbia provocato danni permanenti al suo organismo. Quello di cui soffrirebbe la donna viene chiamato dagli esperti “Sindrome di Munchausen permanente”, un abuso che deriva dalla troppa cura. Un genitore, il più delle volte la madre, inventa malattie o sintomi per far fare al bambino una marea di accertamenti, ma lo fa solo per mettersi in mostra e rinforzare una relazione con l’ambiente ospedaliero, che lo gratifica. Sembra che in America sia un fenomeno diffuso quanto gli abusi sessuali in famiglia, in Italia invece è stato diagnosticato rare volte ed è stato fatto oggetto di studio da poco. In più, queste madri riescono ad ingannare i medici apparendo sollecite e molto protettive verso i figli, dando l’impressione di essere madri perfette.

La sindrome prende il nome dal leggendario barone di Munchausen, un nobile tedesco del ‘700 famoso per le sue bugie, e viene chiamata per procura perchè le malattie immaginarie sono proiettate dalle madri sui figli; il bambino vittima di questi abusi potrebbe avere ripercussioni psico fisiche o, addirittura, potrebbe morire. Una madre affetta dalla sindrome presenta disturbi della personalità di tipo isterico o narcisistico, arriva ad alterare, come nel caso della donna di Torino, l’equilibrio fisico del figlio o gli esami diagnostici e può somministrare farmaci che non vengono prescritti per il bambino. Secondo gli esperti, questo tipo di donne ha caratteristiche seriali, possono spostare le ossessioni da un figlio all’ altro, generalmente l’ultimo nato.

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