Filippo Mammì - 28 settembre 2014


Bimba muore in esplosione vulcanello in Sicilia, disperso il fratello

Bimba muore dopo esplosione vulcanello in Sicilia, disperso il fratello

Bimba muore dopo esplosione vulcanello in Sicilia, disperso il fratello

Una tragedia si è verificata questa mattina in Sicilia, poco dopo le 12.30: una bambina di sette anni è morta, e il fratello di 9 risulta ancora disperso, a seguito della violenta esplosione di un “vulcanello” nella riserva Maccalube di Aragona  – Caldare (Ag). Il padre, un appuntato dei carabinieri di Joppolo Giancaxio, è rimasto ferito gravemente. Sul posto stanno ancora continuando freneticamente le ricerche del piccolo disperso, a cui sta partecipando anche il sindaco di Aragona, Salvatore Parello. La riserva, che si trova a quattro chilometri da Aragona e quindici da Agrigento, è famosa per la presenza di pozze di fango argilloso che sobbollono e, talvolta, esplodono con eruzioni di grossa entità, a causa del metano che abbonda nel sottosuolo, espellendo fango caldo, gas e acqua. La zona è inoltre gestita da Legambiente.

Prima il boato, poi una colonna di fango bollente che zampilla
All’inizio c’è stata una forte esplosione, poi una colonna enorme di fango bollente ha iniziato a zampillare; sembrava che una bomba fosse caduta sul terreno, come hanno raccontato molti testimoni, alcuni ancora terrorizzati dall’evento. L’esplosione sembra essere avvenuta in una zona aperta alle visite dei turisti, ma senza alcuna precauzione. La bambina e il fratellino sono rimasti sommersi dal fango, dalla cui massa è stato poi estratto il cadavere della piccola. Per cercare il fratello ci si sta avvalendo anche dell’aiuto di cani soccorritori. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire se vi siano altre persone disperse controllando le targhe delle auto in sosta nel parcheggio antistante la riserva. Sul posto è giunta anche la mamma dei piccoli travolti dal fango, che si è abbandonata alla disperazione invocando i nomi dei figli. L’esplosione ha inoltre sollevato un’area di migliaia di metri quadrati. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta: “Non avevamo registrato nessun tipo di preallarme; mezz’ora prima, i nostri operatori erano sulla collina dei vulcanelli e tutto era tranquillo. E’ stata una tragedia improvvisa” così ha riferito all’Ansa Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente e direttore della riserva.

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