Filippo Mammì - 16 settembre 2014


Moana: vent’anni fa la misteriosa morte della pornodiva

Moana: vent'anni fa la misteriosa morte della pornodiva

Moana: vent’anni fa la misteriosa morte della pornodiva

Vent’anni e nessuno vuole ancora crederci: il 15 settembre 1994 moriva, in un’ospedale di Lione, la pornostar Moana Pozzi, ufficialmente stroncata da un cancro al fegato. A soli 33 anni se ne andava colei che, insieme a Cicciolina, aveva sdoganato e fatto uscire allo scoperto il mondo della pornografia nel nostro Paese. La notizia fu uno choc per l’opinione pubblica, sia perchè completamente inaspettata sia per la grande notorietà di Moana, tra le pochissime pornostar a farsi conoscere anche al di fuori degli ambienti hard. Nata e cresciuta nel genovese, di famiglia borghese che l’aveva battezzata con quel nome così esotico e sensuale (Moana è un’isola dall’arcipelago Hawaii), educata dalle suore, intelligente, colta e gentile, Moana era emersa quasi subito dal sottobosco della pornografia ed era arrivata ad essere ospite dei talk show e in varie trasmissioni, guadagnandosi anche l’apprezzamento intellettuale di due nomi come Biagi e Montanelli, e sfilando anche alle sfilate di moda. Era proprio questa sua dualità a colpire la gente, il passare disinvolto da film come Valentina, ragazza in calore o Super vogliose di maschi ai programmi per famiglie, resa ancora più popolare dalla spassosissima imitazione che le fece Sabina Guzzanti. Desiderata dagli uomini e stimata dalle donne, con la sua bellezza bon ton si faceva apprezzare per le sue riflessioni pacate e non prive di acume, facendo addirittura dimenticare di essere una pornostar. Ma come era stata un mito in vita lo è diventata ancora di più dopo la morte, tant’è che qualcuno giura che è ancora viva e di averla persino vista, una delle tante leggende metropolitane che hanno riguardato anche Elvis Presley o Jim Morrison. Ci sono persone che sostengono che si sia rifatta una vita in un’isola tropicale, lontano dagli scandali e dalla notorietà.

Addirittura, in tempi recentissimi la Procura aveva anche aperto un’inchiesta; già dieci anni fa però, con l’esibizione del suo certificato di morte era stato fugato ogni dubbio, ma le voci hanno continuato a rincorrersi, anche quando, qualche anno fa, il vedovo di Moana Antonio Di Ciesco rivelò di averla aiutata a morire, finendo sotto processo. Moana, perdonaci tutte queste illazioni, è solo che ci manchi da morire!

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