Filippo Mammì - 13 settembre 2014


Roma Fiction Fest: vola vola l’ape Maia sul grande schermo

Roma Fiction Fest: vola vola l'ape Maia sul grande schermo

Roma Fiction Fest: vola vola l’ape Maia sul grande schermo

Il Roma Fiction Fest parte alla grande con una retrospettiva dedicata ai più piccoli nell’ambito di una sezione dedicata ai film ispirati alle serie tv, che quest’anno presenterà l’anteprima di L’ape Maia – il film, l’attesissima pellicola su l’apina più amata dai bambini di tutto il mondo. Per l’occasione, sarà allestito anche un pink carpet con tanto di pupazzo con ali e antenne che dispenserà autografi e gadget ai bambini. E così l’ape Maia si riscopre amata da grandi e piccoli alla veneranda età di 102 anni: infatti il personaggio è nato in una serie di libri per bambini nel 1912, creato dalla penna dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels, ma è diventato notissimo in tutto il mondo grazie alla serie di cartoni animati giapponesi degli anni Settanta. Il film d’animazione tridimensionale uscirà nelle sale italiane il prossimo 18 settembre ed è firmato dal regista australiano Alexs Stadermann, che esce dalla scuderia di Disney Australia. La storia sarà quella che conosciamo tutti: Maia, insofferente alle regole dell’alveare, decide di uscire e viaggiare alla scoperta del mondo. Insieme a lei c’è l’amico Willi, che l’accompagnerà in molte avventure alle prese con calabroni, formiche e cavallette. La voce della protagonista sarà sempre quella della doppiatrice italiana originale, Antonella Baldini. Intervistato dalla Repubblica, Standermann ha motivato il perpetuo amore del pubblico verso l’apina con la gioia esuberante della vita e quella di esplorarla senza alcuna restrizione: “Ma in fondo anche la società ha qualcosa da imparare da Maia – ha spiegato – e cioè, cercare di divertirci quando abbiamo a che fare con gli altri“.

Alla domanda su quale sia il cuore pulsante del film, il regista ha risposto: “E’ semplice: l’abito non fa il monaco. Il fatto che qualcuno abbia abitudini diverse dalle tue non vuol dire che sia una persona di meno da te. E’un tema universale, magari fossimo tutti come l’ape Maia, il mondo sarebbe un posto migliore”.

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