Filippo Mammì - 4 ottobre 2014


Flop all’asta per le proprietà di Lucio Dalla: in maggioranza invendute

Flop all'asta per le proprietà di Lucio Dalla: in maggioranza invendute

Flop all’asta per le proprietà di Lucio Dalla: in maggioranza invendute

Sembrava fatta e invece si dovrà attendere un altro po’: le proprietà di Lucio Dalla, improvvisamente scomparso il 1 marzo 2012, sono rimaste invendute alla prima asta. Gli eredi, alcuni cugini del cantautore, avevano presentato i prezzi richiesti per le sue proprietà immobiliari sparse per l’Italia, con l’intenzione di utilizzare i guadagni per l’apertura della Casa – Museo dedicata a Dalla nel centro di Bologna. L’asta era partita lo scorso 8 agosto, ma le offerte pervenute entro la fine di settembre alle agenzie immobiliari che se ne occupano sono state tutte, o quasi, respinte. Il motivo? Troppo poche e, soprattutto, troppo basse rispetto alle richieste. Eppure, tutto sembrava andare per il meglio: si diceva che alcuni imprenditori bolognesi si fossero fatti avanti, insieme ad alcune famiglie, per l’acquisto dei due appartamenti siti al secondo e terzo piano di un settecentesco palazzo di via d’Azeglio, nel centro storico di Bologna. Invece, i risultati al momento sono stati deludenti. Solamente tre in due mesi, e con offerte al di sotto di quanto richiesto, sono state le domande per gli appartamenti in città, ma addirittura non è arrivata alcuna proposta per la villa siciliana di Milo, 460 metri quadrati con parco e vista mare.

E’ stato venduto solo lo yacht “Brilla & Billy”, mentre le agenzie non commentano
Si è riusciti ad aggiudicare solamente lo yacht privato del cantautore, il “Brilla & Billy”, 23 metri ormeggiati nel porto di Rimini, venduto per 207mila euro ad un imprenditore napoletano, fan di Dalla. Un prezzo comunque inferiore all’offerta iniziale, che era di 230mila euro, ma siamo certi che, da lassù, al buon vecchio Lucio, da sempre innamorato di Napoli, non dispiacerà vedere il suo yacht solcare le acque del Golfo partenopeo. Gli eredi, adesso, saranno costretti a trattare, quindi, per i potenziali acquirenti, le case di Dalla, quella di Legno e quella di Luce (oltre 400 metri quadrati con tanti terrazzi) potrebbero essere un affarone. Intanto, le agenzie immobiliari interessate in questi affari non hanno fornito alcun commento: il dott. Alessandro Rosa, titolare di una di esse, non ha commentato nè confermato le indiscrezioni sull’esito deludente dell’asta, ma ha annunciato che saranno resi pubblici i risultati tramite un comunicato stampa.

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