Filippo Mammì - 16 novembre 2014


Imponente manifestazione a Roma contro il degrado periferico

Imponente manifestazione a Roma contro il degrado periferico

Tutte le periferie romane si sono unite per marciare nel centro storico di Roma, dopo gli incidenti dei giorni scorsi a Tor Sapienza. Tra Ponte di Nona, Tor Pignattara, Tor Sapienza, Settecamini e altri quartieri, sono stati 62 i comitati e le associazioni che hanno risposto all’appello del Coordinamento Azioni operative Ponte di Nona. Tutti hanno marciato dal rione Esquilino, storico quartiere multietnico della Capitale, fino a Piazza Santi Apostoli tra tricolori sventolati, inni e striscioni dei gruppi di appartenenza. Ma tra la folla si sono inseriti gli immancabili politici, tra cui il consigliere comunale ex Ncd, ora della Lega dei Popoli, Maurizio Pomarici ed il collega di partito del Municipio I Luca Aubert. Lo slogan ricorrente è stato “Ora basta!”, tutti hanno urlato contro il degrado della periferia e contro il sindaco Marino, raffigurato su alcuni cartelli come Pinocchio. Tra i manifestanti c’era anche l’ex sindaco Gianni Alemanno, che ha sostenuto l’importanza di portare le periferie in piazza per evitare l’esplosione sociale contro il degrado, come già successo a Tor Sapienza. Nel mirino dei cori è finito ovviamente Marino: “Marino vattene”, “Marino clandestino” oppure “Roma vuole rispetto, questo schifo non lo accetto”, “No ai roghi tossici, no alla prostituzione nelle strade”. Tutti concordi nel sostenere una Roma più pulita e di nuovo bella, con trasporti pubblici efficienti e senza più degrado, ma anche uniti nel criticare Marino, accusato di non fare nulla per la Capitale e di non invitare mai i rappresentanti dei cittadini, ma solo quelli delle associazioni dei nomadi. I più chiedono un’amministrazione che garantisca sicurezza e ordine in città, con livelli di vivibilità adeguati ad una Capitale europea.

Imponente manifestazione a Roma contro il degrado periferico

Saluti romani durante il corteo e applausi ai cittadini intervenuti da Tor Sapienza 
Durante la manifestazione, all’altezza di largo Corrado Ricci, prima di imboccare via dei Fori Imperiali alcuni manifestanti hanno anche sollevato il braccio destro per fare il saluto romano intonando l’inno di Mameli. Anche un giovane di colore è stato invitato a salire sul camioncino di testa per cantare l’inno. La marcia è terminata a Piazza Santi Apostoli un’ora fa: al momento vi sono ancora comizi da parte dei presidenti dei comitati di quartiere, i quali stanno raccontando ognuno la situazione di abbandono in cui versa la periferia romana. Una nuova manifestazione è prevista per il 21 novembre al Palazzo della Civiltà del Lavoro, con un corteo che attraverserà l’Eur per protestare contro la prostituzione e l’illegalità. Nel corso della marcia sono stati applauditi i cittadini residenti a Tor Sapienza intervenuti alla manifestazione: “Siamo con voi!” ha gridato un manifestante dal camioncino di testa.

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