Redazione - 30 gennaio 2015


Catania brilla con le sue stelle del poker

Catania brilla con le sue stelle del poker

Negli ultimi anni alcuni catanesi si sono distinti al tavolo verde, tanto che i loro nomi sono divenuti importanti nel circuito del Texas Hold’em. È obbligatorio cominciare dal giovane Luca Moschitta, che nel 2009 si è aggiudicato il titolo di Supernova Elite più giovane di sempre ed è stato il primo a comprarsi due Porsche usando solo i FPP, ossia i Frequent Player Points. L’asso catanese ha infatti preso una Porsche Carrera nel 2010 e ha bissato l’acquisto l’anno successivo con una Porsche Cayman. Certo non stupisce il fatto che Luca, oggi venticinquenne e giocatore professionista già da qualche anno, abbia portato in quel di Catania due premi così ghiotti. Nel live ha all’attivo una vittoria all’Italian Poker Tourdi Saint Vincent nel 2013, che gli è valsa 180 mila euro, un primo posto al People Poker Tour di Nova Gorica nello stesso anno e la nomination come “Most inspiring young poker player 2013”. Il suo gioco però si esprime al meglio nei tornei online, che gli hanno permesso di conquistare le automobili e il titolo di SNE. Dopo un 2014 piatto, Luca si prepara ad affrontare di petto il 2015 per il quale ha già anticipato di volersi concentrare sui tornei live WSOP, WPT e EPT, mentre per quanto riguarda i tornei online, cercherà di giocare una media di 1000-1500 tornei. Moschitta si è appassionato al gioco del poker, precisamente alla variante Texas Hold’em, quando era un diciottenne. I giochi di poker sono infatti diversi, dal tradizionale all’Omaha, al Seven Card Stud e Badugi, ma nessuno di questi ha raggiunto un successo di pubblico del Texas Hold’em. Questa variante limita l’influenza della fortuna e premia l’abilità personale, che significa studio delle regole, abilità di calcolo e tanta pratica. È infatti da sprovveduti sedersi al tavolo verde senza conoscere le probabilità che hanno certe carte di vincere, senza sapere cosa siano le pot odds oppure senza saper calcolare il valore atteso.

Luigi Corsetti

Abilità che caratterizzano anche Luigi Corsetti, altro astro nascente del firmamento catanese. Nel 2013, anno che evidentemente ha portato bene alla cittadina siciliana, Luigi ha sbancato l’Italian Poker Open numero 10 sconfiggendo 2491 avversari all’età di appena 21 anni. Corsetti, caratterizzato da grosse cuffie arancioni portate attorno al collo, non era un poker pro come il collega Moschitta, ma ciò non gli ha impedito di portare a casa i 180 mila euro del premio e prendersi una pausa per riflettere su come investirli.

Il terzo giocatore degno di essere menzionato è Antonino Leotta, nato ad Adrano in provincia di Catania. Sempre nel 2013, il siciliano dallo stile aggressivo è riuscito a partecipare all’IPT Gran Final arrivando all’ultimo tavolo con 1.335.000 chips e concludendolo in settima posizione con una vincita di 14 mila euro. “Assocatania”, questo il suo nickname su PokerStars.it, lavora come grossista di alimenti e bevande e probabilmente la sua professione non gli permette di dedicarsi totalmente al poker.

Per raggiungere i livelli di un poker pro, infatti, è necessario applicarsi alla disciplina molte ore al giorno, come succede per eccellere in qualsiasi altra attività professionale. Pochi giorni fa, il 23 gennaio, Moschitta ha scritto sul suo blog: «Ho investito diverse ore nell’analisi del mio gioco rivedendo le mie mani e le mie statistiche. Grazie allo studio degli ultimi mesi mi sento un giocatore molto più preparato rispetto a prima, sto giocando un buon Poker ed i risultati prima o poi arriveranno». Analisi, studio, tempo: ecco le parole vincenti di un campione come Luca che, per dedicarsi ancora di più al poker, si è recentemente trasferito a Malta. L’isola, meta pokeristica per eccellenza insieme a Sanremo, non è molto lontana dalla sua Sicilia, ma questo non basta a fargli dimenticare la terra natia: «Mi sono trasferito perché vivere lì aiuta molto a svolgere il mio lavoro ‒ ha detto Moschitta in un’intervista ‒, ma l’Italia è il posto più bello al Mondo!».

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