Tommaso Napoli - 26 gennaio 2015


Il nuovo Presidente della Repubblica è Giancarlo Magalli, per il web

Il nuovo Presidente della Repubblica è Giancarlo Magalli, per il web

Con quasi 23mila voti Giancarlo Magalli si appresta ad essere eletto dal web il nuovo Presidente della Repubblica italiana. Si tratta di una consultazione online lanciata da “Il Fatto Quotidiano” che tutto si aspettava tranne la fuga in testa del noto presentatore tv. In seconda posizione Stefano Rodotà (il candidato del popolo del Movimento 5 Stelle per le scorse elezioni) con poco più d 13.500 voti e terzo Ferdinando Imposimato con 3.600. Nessuno avrebbe mai immaginato che il popolo della rete potesse optare per un uomo lontano dai nomi che circolano nei partiti politici, ma gli italiani appunto in un momento di crisi in cui naviga la nostra nazione hanno forse voluto rompere gli schemi votando una persona più che distante dal mondo politico. Di questa ideologia di pensiero è lo stesso Giancarlo Magalli, che attraverso la sua pagina Facebook fa sapere inoltre di essere stato contattato da un giornalista per essere invitato “scherzosamente” a ritirarsi dal ballottaggio e “donare” i suoi voti a Rodotà. Ecco il messaggio completo e senza censure del conduttore 68enne: «Oggi è stata una giornata lunga e piena di avvenimenti che voglio condividere con voi perché ne siete parte in causa. La volata nel sondaggio de il Fatto Quotidiano ha provocato moltissime reazioni. Mi hanno cercato, nell’ordine, Bruno Vespa, il Tg2, il Tg4, Tg5, Agorà ed una quindicina di giornalisti. A tutti ho cercato di spiegare come il nostro sia soprattutto un segnale che vogliamo lanciare, con passione ed impegno, per significare a chi di dovere che è veramente ora che qualcosa cambi. Io sono stato scelto da tanti amici del Web come volto di questa insurrezione sorridente, come ho voluto chiamarla, ma avrebbero potuto scegliere molti altri volti al posto del mio e la protesta sarebbe stata egualmente efficace, perché la faccia da mettere è, sì, importante, ma quelle che contano sono le facce da togliere. Mi ha chiamato anche un giornalista de Il Fatto. Ha scherzosamente cercato di farmi dire due cose: la prima è che sarei pronto a ritirarmi dal ballottaggio, come a dire che lo scherzo è finito… e poi che i miei voti se li potrebbe prendere Rodotà che a me è persona che non dispiace. Ecco, io ho detto di no ad entrambe le proposte, perché sarebbe stato prendere in giro le migliaia di persone che hanno sostenuto questa pazza idea, pur sapendo tutte perfettamente che si tratta solo di un gesto simbolico. Quindi se domattina doveste leggere sui giornali che mi ritiro dal ballottaggio o che regalo i miei voti, non credeteci! La mia faccia è e resta a disposizione di chi vuole usarla per esprimere il suo sdegno, la sua indignazione, ma soprattutto la sua speranza».

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