Filippo Mammì - 29 gennaio 2015


Isis, Al Jazeera: “Ostaggi liberi in cambio di Sajida al Rishawi”

Isis, Al Jazeera: "Ostaggi liberi in cambio di Sajida al Rishawi"

Ieri, a meno di un’ora dallo scadere dell’ultimatum, i miliziani dell’Isis hanno sostenuto, tramite un video e un post su Twitter, che l’aspirante kamikaze Sajida al Rishawi sia stata liberata dalle autorità giordane nell’ambito di una trattativa con scambio di prigionieri con i jihadisti. La Rishawi sarebbe adesso quindi libera nelle terre del Califfato islamico ed inoltre i miliziani hanno annunciato l’imminente rilascio dell’ostaggio giapponese Kenji Goto Jogo; poco dopo, è arrivato anche l’annuncio della tv satellitare Al Jazeera: “L’ostaggio nipponico e il pilota giordano Muath al Kasaebesbeh sono stati liberati in cambio di Sajida al Rishawi, già condannata a morte dalle autorità giordane”. La tv araba ha anche citato come fonte un messaggio audio di un responsabile dell’Isis. Ma ieri sera, voci vicine al governo giordano smentivano la liberazione affermando che la Rishawi sarebbe ancora detenuta. Comunque, l’incertezza è molta: secondo al Jazeera, la Giordania sarebbe anche disposta a liberare la Rishawi, ma solamente in cambio del rilascio del pilota connazionale, mentre l’Isis intenderebbe liberare solo l’ostaggio Jogo. Nell’edizione di ieri sera, il tg della tv araba riportava un servizio con la disperazione dei familiari del giovane pilota, del quale non si conosco neppure le attuali condizioni; il padre e la moglie del pilota sono stati anche ricevuti al palazzo reale di Amman. Sugli effettivi risultati dei negoziati regna ancora il caos più totale, con voci e smentite sulla reale liberazione dell’ostaggio giapponese, mentre il ministro degli Esteri giordano Nasser Judeh ha smentito il rilascio della Rishawi ed ha fatto sapere che la libereranno solamente quando avranno la prova che il pilota Kasaebesbeh sta bene. E’ circolata anche un’altra ipotesi: l’Isis sarebbe disposto a liberare il pilota giordano e il giornalista giapponese in cambio di due terroristi, Sajida e Ziad al Karbouli, collaboratore di al Zarquawi, catturato nel 2006.

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