Tommaso Napoli - 26 gennaio 2015


L’asteroide 2004 BL86 sfiorerà la Terra alle 17,49 (ora italiana)

L’asteroide 2004 BL86 sfiorerà la Terra alle 17,49 (ora italiana)

Si chiama “2004 BL86”, è un’asteroide di immane grandezza e alle 17,49 (ora italiana) del 26 gennaio sfiorerà il nostro pianeta. Scoperto nel 2004, è stato identificato come l’oggetto più grande che si avvicinerà alla Terra nei prossimi dodici anni quando un altro corpo celeste, “1999 AN10”, nel 2027 ci saluterà da molto vicino. “2004 BL86” (stimato in 500 metri di diametro) passerà ad una distanza di 1,2 milioni di chilometri, gli scienziati per tale motivo assicurano che il pianeta nel quale viviamo è al sicuro. Per fare un confronto semplicistico, la distanza tra l’asteroide e la Terra nel massimo avvicinamento sarà pari a tre volte la distanza che ci separa dalla Luna. Secondo Fox News gli scienziati stanno cercando di prendere il massimo da questa opportunità più unica che rara per ottenere quanti più dati possibili in merito. Don Yeomans, direttore recentemente andato in pensione, del Near Earth Object Program Office della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, ha riferito a Fox News che «anche se al momento non rappresenta una minaccia per la Terra, studiare da vicino questo grande asteroide ci fornisce un’opportunità unica per osservare e imparare di più dai corpi celesti». Yeomans conclude il suo discorso asserendo che gli asteroidi sono qualcosa di speciale perché non solo hanno fornito alla Terra il principio della vita grazie a gran parte della loro acqua, ma in futuro gli asteroidi diventeranno risorse preziose per minerali e altre risorse naturali di vitale importanza. Al contrario, l’astronomo Lance Benner ritiene che è ancora presto per trarre qualunque conclusione in merito. Questo perché secondo il parere di molti astronomi di rilevanza mondiale potremo sapere di più sulla natura del meteorite, solo dopo il suo passaggio e studi approfonditi dai dati che si riusciranno ad ottenere.

Secondo Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e coordinatore scientifico del Planetario di Roma, l’oggetto sarà visibile dall’Italia appena dopo “l’incontro” con il nostro pianeta, che si verificherà quando raggiungerà la magnitudine 9. Potrà essere osservato tramite «buoni binocoli e piccoli telescopi che permetteranno di apprezzarne il movimento tra le stelle». Masi spiega che possiamo stare tranquilli in quanto il “2004 BL86” non è minaccioso per la nostra cara Terra anche se fa parte della categoria degli oggetti potenzialmente pericolosi in quanto ha dimensioni superiori ai 150 metri di diametro.

Andrea Milani, professore di meccanica celeste presso l’Università di Pisa, nonché responsabile del gruppo di ricerca specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra, ha spiegato che la Nasa ha programmato osservazioni radar con gli osservatori di Goldstone, in California, e Arecibo a Portorico. Dell’asteroide che alle 17,49 sfiorerà la Terra si sa veramente poco, ma grazie all’osservazione di esso si potrà determinare «forma, dimensione e fornire indicazioni sulla composizione». Milani riferisce che sarebbe curioso scoprire che «l’asteroide è doppio», anche perché «non vi è alcun elemento per sospettarlo, ma gli asteroidi doppi sono molti, circa il 10% di quelli noti».

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