Filippo Mammì - 11 gennaio 2015


L’attore Carlo Delle Piane ricoverato d’urgenza a Roma

L'attore Carlo Delle Piane ricoverato d'urgenza a Roma

L’attore Carlo Delle Piane è attualmente ricoverato in ospedale per un malore. Delle Piane è stato soccorso venerdì sera, intorno alle 19, nella sua casa nel quartiere Balduina a Roma ed è stato trasportato d’urgenza in ambulanza all’ospedale Gemelli. Secondo quanto è trapelato, si tratterebbe di un malore dovuto a complicazioni neurologiche; le sue condizioni sono serie e la prognosi è riservata. Nella prossima settimana sarà sottoposto ad altri accertamenti neurologici. Delle Piane, che compirà 79 anni il prossimo 2 febbraio, è uno dei caratteristi più prolifici del cinema italiano. Figlio di abruzzesi trapiantati a Roma, il suo debutto nella settima arte avvenne ad appena dodici anni, quando fu scelto niente di meno che da Vittorio De Sica per la parte di uno degli alunni nel film “Cuore” del 1948, tratto dal romanzo di De Amicis. Dotato di ottime potenzialità recitative, Delle Piane fu scelto sempre per ruoli buffi o grotteschi, complice quel suo viso particolare, con il naso schiacciato che conferiva un tono inconfondibile alla sua voce e le orecchie a sventola, che lo rendeva riconoscibile agli occhi del pubblico. Ma anche come caratterista lavorò sempre con i pezzi da novanta: con Totò e Fabrizi in “Guardie e ladri” di Mario Monicelli, con Vittorio Gassman e, soprattutto, con Alberto Sordi nel cult “Un americano a Roma”, in cui era Cicalone, il migliore amico di Nando Mericoni. In oltre sessant’anni di carriera, aveva recitato in decine di film, dal drammatico fino alla commediaccia, addirittura con Roman Polanski in “Che?”, ma solo l’incontro fortuito con Pupi Avati lo promosse ad attore completo. Il regista bolognese lo diresse nel 1977 nel film “Tutti defunti…tranne i morti”, dove impersonava Dante Alighieri; da quel momento, Delle Piane fu riscoperto come attore drammatico e iniziò una lunga collaborazione con Avati, che dura tuttora. Tra i film girati insieme, “Regalo di Natale”, per cui vinse la Coppa Volpi a Venezia come migliore interpretazione maschile, “Una gita scolastica”, “Festa di laurea”, “I cavalieri che fecero l’impresa” e “La rivincita di Natale”.

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