Alessia Onorati - 8 gennaio 2015


Pasto immaginario, nasce la pillola per combattere l’obesità

Pasto immaginario, nasce la pillola per combattere l'obesità

Una vera e propria rivoluzione nei confronti dell’obesità la fexaramina, una pillola che funge da pasto immaginario come hanno sperimentato i ricercatori californiani del Salk Institute di La Jolla. Gli scienziati hanno sperimentato il farmaco somministrando la pillola a topi da laboratorio obesi per cinque settimane e l’esito è stato sorprendente, come evidenziato sulla rivista Nature Medicine. Il farmaco infatti, non assorbito nel flusso sanguigno dei topi, ha invece prodotto un effetto a livello locale, negli intestini degli animali imitando quei segnali prodotti all’inizio di un pasto. Ciò ha prodotto una sorta di “illusione” di pasto tanto da provocare numerosi effetti tra cui la riduzione del  grasso corporeo, la diminuzione dello zucchero nel sangue e del colesterolo nonché un incremento del metabolismo. Questo è possibile grazie al fatto che la fexaramine attiva il recettore X farnesoid (FXR) dell’intestino che una volta stimolato spinge l’organismo a bruciare grassi per l’assorbimento del cibo. Un vero e proprio pasto immaginario come ha spiegato lo studioso Ronald Evans, direttore del laboratorio di espressione genica dell’Istituto Salk che invia gli stessi segnali che normalmente si producono quando si mangia molto di cibo. Di certo, l’esperimento è ancora nella fase embrionale e saranno necessarie analisi cliniche sull’uomo per evidenziare la concretezza della sua efficacia. Secondo lo specialista in obesità dell’University College di Londra, Nick Finer, pensando il tutto non a breve ma a lungo termine offre la possibilità di implementare un nuovo modo per il trattamento dell’obesità dell’uomo e della donna. Al momento il trattamento sperimentale viene applicato sui topi che non essendo umani servirà molto lavoro per riuscire a stabilire se gli effetti della fexaramine avranno lo stesso impatto negli esseri umani, ma anche per testarne la sicurezza.

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