Tommaso Napoli - 6 marzo 2015


Berlusconi, intercettazioni festini Arcore: “Ho due bambine piccole”

Berlusconi, intercettazioni festini Arcore: "Ho due bambine piccole"

Continua il processo sulle escort che Silvio Berlusconi avrebbe portato nelle sue residenze, ai tempi dei fatti presidente del Consiglio. Agli atti del Tribunale di Bari centinaia di documenti elettronici con all’interno registrazioni: i magistrati hanno depositato a Bari gli stralci di alcune intercettazioni ritenute fondamentali. Spicca soprattutto una in particolare tra l’ex premier e Gianpaolo Tarantini. L’inchiesta in corso contro l’ex imprenditore barese ed altri 6 imputati è per associazione a delinquere per favoreggiamento della prostituzione in merito al presunto traffico di escort relativo al periodo tra il 2008 e il 2009. “Io, io, anche io non avevo voglia, ho due bambine piccole che è tanto che non vedo; una fa la giornalista in Rai, in Mediaset, allo sport, è una napoletana molto simpatica, molto dolce e un’altra bambina di 21 anni, una brasiliana, che un po’ mi ha… che mi ha pianto al telefono, dicendomi che l’avevo dimenticata”. Queste le parole che Silvio Berlusconi, avrebbe riferito telefonicamente la sera del 23 settembre del 2009, in una conversazione con Gianpaolo Tarantini. “Non c’è una velina nelle mie liste. I prototipi a cui (non si capisce cosa dice) si chiamano Carfagna, si chiamano Gelmini, si chiamano Prestigiacomo, si chiamano Ravezzo, si chiamano Bergamini, tutte le mie parlamentari sono le migliori della Camera”. Secondo gli inquirenti Berlusconi quando doveva organizzare una cena “elegante” pensava anche agli ospiti che ne avrebbero preso parte; in particolare per un festino avrebbe citato Carlo Rossella presidente di Medusa e Fabrizio del Noce, allora direttore di Rai: “Sono persone che possono far lavorare chi vogliono, quindi le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere”, sarebbe emerso dalle intercettazioni. Attraverso una nota, Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia, spiega che si tratta ancora una volta di “macchina del fango nei confronti di Silvio Berlusconi entra in azione con un tempismo perfetto, a pochi giorni dalla scadenza della pena fissata da una sentenza ingiusta”.

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