Tommaso Napoli - 7 marzo 2015


Catania: in contanti l’80% delle transazioni, ma in crescita i pagamenti elettronici

Catania: in contanti l'80% delle transazioni, ma in crescita i pagamenti elettronici

In crescita il mobile pos nella provincia di Catania anche se l’80% delle transazioni avviene ancora in contanti. L’analisi per il mercato dei pagamenti di ultima generazione è stata realizzata da Jusp in concomitanza con il lancio del nuovo device con tecnologia NFC e bluetooth. Anche a Catania e provincia è in aumento il pagamento tramite pos. Jusp, l’azienda che sta diffondendo in Italia il pos per pagamenti con carte di credito e bancomat in mobilità, attraverso il sito jusp.com e in occasione del lancio in Sicilia del nuovo pos con tecnologia NFC e bluetooth e della nuova offerta “Jusp for Italy”, fa sapere di un incremento in provincia dell’11% negli ultimi due anni dell’uso del pos, mentre le transazioni in contante sono ancora l’80% del totale. La stima del costo dell’uso del contante per il sistema Italia, diffusa da Jusp, si aggira intorno agli otto miliardi di euro l’anno, ovvero lo 0,52% del prodotto interno lordo. Cifra che riferisce quanto il nostro paese sia ancora in ritardo rispetto ai paesi dell’Occidente industrializzato, che hanno invece registrato un raddoppio in termini di uso di pagamenti elettronici che entro i prossimi due anni raggiungerà quasi il 38,5%. Nel bel paese sono ancora molte le persone che preferiscono pagare in contanti anche se va registrato che nel 2013 i pagamenti digitali si sono attestati ad una cifra intorno ai 15 miliardi di euro, con la previsione di triplicare il tutto entro il 2016 grazie anche all’aumento dell’utenza internet attraverso il mobile. Jacopo Vanetti, fondatore e CTO di Jusp ha spiegato che “la diffusione di sistemi di pagamento come il nostro contribuirà ad abbattere tutti i costi occulti legati all’utilizzo del contante, come le spese bancarie, quelle di prelievo e tutti i costi di sicurezza fisica che le banconote comportano”. Vanetti ha fondato Jusp nel 2011 grazie all’ingresso dei fondi Principia SGR e Vertis SGR. Nel 2013 è risultata essere la startup italiana che ha attratto i maggiori finanziamenti. Attualmente alla guida della società vi è Stefano Calderano.

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