Filippo Mammì - 24 marzo 2015


Governo, Renzi ha assunto ad interim il ministero delle Infrastrutture

Governo, Renzi ha assunto ad interim il ministero delle Infrastrutture

Matteo Renzi ha assunto ufficialmente l’interim del ministero delle Infrastrutture, affidatogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella; l’incontro è avvenuto ieri pomeriggio al Quirinale. Successivamente Renzi stesso ha diffuso la notizia tramite una lettera, letta alla Camera dalla vicepresidente Marina Sereni. Nella missiva c’è scritto che “in data 20 marzo, il presidente della Repubblica ha adottato un decreto con il quale ha accettato le dimissioni” di Lupi, ministro delle Infrastrutture; nella stessa lettera, inoltre, si dichiara che “con il medesimo decreto, il capo dello Stato ha affidato l’interim” del dicastero al primo ministro. Ieri mattina, poi, era avvenuto un colloquio di un’ora tra il capo dello Stato Mattarella e Matteo Renzi sempre al Colle, durante il quale si sono discusse le dimissioni del ministro delle Infrastrutture Lupi. L’interim del ministero, comunque, non dovrebbe durare molto: è atteso infatti un minirimpasto, il cui totoministri vede favorito l’attuale Sottosegretario a Palazzo Chigi Graziano Delrio. In ogni caso, pur nei limiti del dicastero breve, Renzi nei prossimi giorni si concentrerà non solo sull’identikit del nuovo ministro da nominare, ma soprattutto, dicono negli ambienti di governo, sull’agenda di quel ministero; il dicastero di Porta Pia gestisce infatti una partita chiave come quella degli appalti e Renzi vuole piazzarci al più presto un politico scelto all’interno della cerchia a lui più vicina. Oltre a Delrio, i papabili per le Infrastrutture potrebbero essere la vicesegretaria del Pd Deborah Serracchiani, attuale governatrice del Friuli, oppure il superconsulente Andrea Guerra, l’unico dotato di competenze molto più “tecniche”.

Un’altra ipotesi, ma con poche chance, sarebbe quella di “spacchettare” il ministero delle Infrastrutture sottraendone la struttura di missione, che decide gli appalti, per consegnarla direttamente nelle mani di Palazzo Chigi. A ogni modo, l’interim non può durare troppo, anche in vista dell’inaugurazione dell’Expo di Milano, tenendo conto del ruolo chiave svolto dalle Infrastrutture.

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