Filippo Mammì - 29 marzo 2015


Il volo spaziale di due gemelli verso la Cristoforetti, ecco i dettagli

Il volo spaziale di due gemelli verso la Cristoforetti, ecco i dettagli

Un altro viaggio verso la stazione spaziale Iss, dove si trova la nostra Samantha Cristoforetti, si è compiuto, ma questa volta si tratta di un evento record che potrebbe anche aprire la strada ai viaggi lunghi verso Marte. Due gemelli americani hanno affrontato il viaggio, ma solamente uno, Scott Kelly, ha raggiunto la stazione, mentre il fratello Mark è rimasto a monitorare tutto dalla base di Houston. La missione è iniziata lo scorso venerdì alle 20.42, con il volo di sei ore della Soyuz verso la Stazione spaziale internazionale, che è già un record che potrebbe appunto far ipotizzare dei viaggi verso il pianeta rosso nell’immediato futuro. La missione spaziale dei gemelli è la prima della durata di un anno organizzata dalla Nasa; l’obiettivo è cercare di dimostrare, una volta per tutte, le teorie spazio temporali formulate anni fa da Albert Einstein, che elaborò la sua teoria utilizzando proprio due gemelli ipotetici come esempio. Scott Kelly resterà un anno nello spazio, mentre il fratello Mark, anche lui astronauta, lo monitorerà dalla Terra, analizzando costantemente i suoi parametri vitali. Sulla stazione spaziale, Kelly, insieme ai russi Kornienko e Padalka, era atteso da Samantha Cristoforetti, la quale il prossimo 8 aprile si collegherà in videoconferenza con Renzi per parlare anche dell’Expo, oltre che dai comandanti Virts, americano, e Schkaplerov, russo. L’obiettivo sarà anche studiare come reagisce l’organismo a lunghi periodi senza la gravità; i risultati permetteranno di conoscere i limiti umani e di ridurre i rischi per la salute in vista delle prossime missioni su Marte, oltre che verificare gli aspetti psicologici del vivere in spazi ristretti e isolati o trovare nuovi rimedi alle malattie muscolari e delle ossa, tenendo conto degli effetti fisici sul corpo umano tramite l’esposizione per lungo tempo in un ambiente a gravità zero.

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