Filippo Mammì - 9 marzo 2015


La Grecia avverte: “Se non verremo aiutati, vi inonderemo di migranti”

La Grecia avverte: "Se non verremo aiutati, vi inonderemo di migranti"

La riunione dell’Eurogruppo, molto probabilmente, è iniziata e proseguirà sull’orlo di una crisi di nervi. Gli animi sono molto tesi, sia da parte dell’Europa che dalla Grecia, e la pazienza sta iniziando ad esaurirsi. Addirittura, già dietro le quinte i toni vanno facendosi sempre più aspri, tant’è che la destra greca ha per giunta ventilato la minaccia dei migranti e del terrorismo nei confronti dell’Eurozona. Ieri, Panos Kammenos, ministro della Difesa di Atene ed esponente del partito di destra “Greci Indipendenti”, facente parte della coalizione del governo di Tsipras, è arrivato a sbottare pesantemente: “Se l’Eurogruppo ci colpirà, noi colpiremo loro. Daremo ai migranti che giungono da qualsiasi parte i documenti di cui avranno bisogno per viaggiare liberamente nell’area Schengen, in modo tale che un’ondata di persone vada dritta a Berlino”. E se tra i migranti dovesse nascondersi qualche terrorista dell’Isis? Peggio per loro, è la risposta di Pammenos, la colpa di quello che potrebbe succedere sarà solo dell’Europa e del suo rifiuto di aiutare la Grecia. “Se l’Europa ci lascerà nella crisi, noi la inonderemo di migranti, e andrà peggio a Berlino se in questa ondata di uomini dovessero nascondersi anche jihadisti militanti nel Califfato islamico” ha tuonato il ministro greco. L’Eurogruppo ha risposto già nel primo pomeriggio, lanciando un monito ad Atene: basta perdere tempo, bisogna avviare un vero negoziato sui dettagli delle misure. “Il governo greco deve realizzare quanto promesso e deve astenersi, come concordato, da ogni iniziativa unilaterale non decisa assieme alla troika” ha avvertito il ministro delle finanze tedesco Schaeuble.

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