Filippo Mammì - 12 marzo 2015


Sclerosi multipla: approvato il nuovo farmaco rimborsabile

Sclerosi multipla: approvato il nuovo farmaco rimborsabile

Finalmente anche in Italia sta arrivando la nuova cura per contrastare la sclerosi multipla recidivante remittente, la nota malattia che, col tempo, invalida totalmente il paziente affetto. L’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha infatti approvato un nuovo medicinale che può essere preso per via orale: un farmaco dimetilfumarato che rientra nella fascia A e che è anche rimborsabile. E’ in grado di agire sull’organismo riuscendo ad attivare la via dell’Nfr – 2, un processo di difesa con il quale è possibile bloccare l’infiammazione e lo stress ossidativo causati dalla patologia. Una nuova importante tappa: “Il dimetilfumarato è la prima terapia orale delle quattro che Biogen Idec ha sviluppato per il trattamento della sclerosi multipla – ha spiegato Giuseppe Banfi, amministratore delegato di Biogen Idec, un’azienda biotecnologica specializzata nella sclerosi multipla – dal 2013 il farmaco è disponibile in America, Canada e Australia, mentre a gennaio 2014 è stato approvato dall’Unione Europea. Sono oltre 135.000 le persone al mondo che beneficiano del trattamento con dimetilfumarato e siamo lieti di poter annunciare finalmente l’approvazione italiana. Adesso manca solo che il farmaco sia inserito nei prontuari terapeutici regionali, in modo da consentire la disponibilità del farmaco nei Centri Italiani di Sclerosi Multipla”. In Italia potranno usufruire di questa nuova cura i circa 70mila malati di sclerosi multipla, insieme alle altre terapie già consentite: “Molti dati clinici hanno confermato l’efficacia del trattamento orale tramite dimetilfumarato – ha detto Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale dell’ospedale San Raffaele di Milano – esso riduce la progressione della disabilità, un importante risultato che ha un impatto notevole sulla storia della malattia e sulla qualità di vita dei pazienti, garantendo inoltre un buon profilo di sicurezza e tollerabilità del nuovo farmaco”.

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