Tommaso Napoli - 30 aprile 2015


Italicum, ottenuta la prima fiducia con 352 sì, 38 astenuti nel Pd

Sull’Italicum il primo round lo vince il premier Renzi. Il governo ha incassato la prima fiducia sull’articolo 1 della riforma elettorale con 352 sì e 207 no. Oggi altre due votazioni.

Italicum, ottenuta la prima fiducia con 352 sì, 38 astenuti nel Pd

Il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, aveva annunciato che sull’Italicum ci sarebbero state tre sessioni di fiducia. La prima è stata votata ieri ed ha ottenuto 352 voti favorevoli contro i 207 no e un solo astenuto. Un dato sicuramente da registrare è quello dei 38 deputati del Partito Democratico che hanno deciso di non partecipare al voto. Tra questi Pier Luigi Bersani, Enrico Letta, Gianni Cuperlo e Rosy Bindi. Questa prima fiducia è stata votata sull’articolo 1 della nuova legge elettorale. Le altre due votazioni di fiducia in programma oggi, dovrebbero risultare allineate con gli stessi voti per l’articolo 1 e quindi senza alcun colpo di scena. Secondo l’ex segretario Pd, Bersani, questo modo di comportarsi di Matteo Renzi ha creato uno strappo grave in quanto non ci si può ricordare dei leader e richiamarli alla lealtà solo nel momento in cui se ne ha bisogno per porre fiducia, inoltre il paese correrà molti rischi se si andrà a votare con questa legge elettorale: “Ho dato 17 fiducie su temi di governo ma che il Parlamento sia zittito sia in commissione sia in aula per un tema come la legge elettorale è un fatto che può essere un precedente molto serio. Quello dopo Renzi sarà sicuramente peggio di Renzi”. La risposta del presidente del Consiglio è che portare a termine ciò che è stato votato a maggioranza dallo stesso partito. E intanto tutte le opposizioni con su tutte il Movimento 5 Stelle, continuano ad appellarsi ai dissidenti Pd affinché mantengano coerenza e non cedano in vista delle prossime votazioni.

Leggi anche:

Scrivi la tua opinione

You must be logged in to post a comment.