Tommaso Napoli - 15 aprile 2015


Presidente turco Erdogan condanna il Papa: “Desidero avvertirlo”

Presidente turco Erdogan condanna il Papa: "Desidero avvertirlo"

Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in reazione al discorso di Papa Francesco in cui ha definito “genocidio” la morte di milioni di armeni (avvenuta nel 1915-16) durante la prima guerra mondiale ha dichiarato di condannare il Papa: «Spero che non commetta di nuovo un errore di questo tipo, quindi lo avverto e lo condanno». Il leader turco si dice deluso in quanto pensava che Bergoglio fosse un politico diverso «ma le sue parole mostrano una mentalità diversa da quella di un leader religioso». «Quando dirigenti politici o religiosi – spiega ancora Erdogan – si prendono il compito degli storici, non derivano mai fatti che raccontano verità, ma delirio». «Gli armeni morirono nel nostro Paese, molti ottomani furono uccisi altrove, anche per mano degli armeni». «Sono molto rammaricato per il fatto che il Papa definisca genocidio le sofferenze degli armeni». «Voglio sottolineare che non permetteremo che i fatti storici vengano estrapolati da un contesto e trasformati in una campagna contro il nostro Paese», ha tenuto a precisare il presidente turco. «Noi apriremo i nostri archivi. Gli armeni dovranno aprire i loro e, se necessario, mostrare i loro documenti. Siamo disposti anche ad aprire gli archivi del nostro esercito», ha concluso Erdogan.

E intanto dagli Stati Uniti attraverso il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, fanno sapere che «il presidente Barack Obama e altri alti esponenti dell’amministrazione «hanno più volte riconosciuto come un fatto storico che un milione e mezzo di armeni furono massacrati negli ultimi giorni dell’impero ottomano e che un pieno, franco e giusto riconoscimento dei fatti è nell’interesse di tutti».

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