Filippo Mammì - 15 aprile 2015


Strage al Tribunale di Milano: funerali di Stato per le vittime

Strage al Tribunale di Milano: funerali di Stato per le vittime

E’ stato dichiarato ufficialmente ieri mattina: le vittime della strage al Tribunale di Milano avranno i funerali di Stato, che saranno celebrati oggi alle 16 al Duomo meneghino dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, e a cui presenzieranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Funerali a parte, invece, per Giorgio Erba, i cui familiari hanno deciso per la celebrazione delle esequie in forma privata a Monza, sempre oggi alle 10.45. Ancora per stamattina, dalle 9 alle 14, resterà aperta la camera ardente nell’atrio del terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano per il giudice Fernando Ciampi e l’avvocato Lorenzo Claris Appiani, allestita da ieri pomeriggio. Proseguono intanto le indagini per fare chiarezza sui motivi della sparatoria: lunedì scorso, Claudio Giardiello, imputato per la strage, si è avvalso della facoltà di non rispondere al Gip Patrizia Gallucci. Dai racconti fatti da chi lo conosce e le persone care emerge comunque il ritratto di una persona disperata, che più volte ha chiamato i servizi sociali ed era ossessionata dai suoi fallimenti imprenditoriali e dall’angoscia di perdere anche la casa in affitto, che avrebbe deciso di uccidere tutte le persone colpevoli, per la sua mente, di averlo rovinato.

Secondo lo psichiatra del carcere di Monza, Giardiello sarebbe capace di partecipare a tutte le fasi processuali; per questo motivo il Gip non ha accettato l’istanza del difensore dell’uomo che puntava ad ottenere una perizia sulle capacità dell’ex imprenditore di essere sottoposto ad un interrogatorio di garanzia. Stessa conclusione dello psichiatra che lo ha visitato prima che si presentasse all’interrogatorio. Intanto, Anna Siena, ex moglie di Giardiello, ha espresso tutto il suo rammarico per la strage in un’intervista al Tg1: “Mi dispiace tantissimo per le famiglie che hanno avuto questo dolore – ha dichiarato – è successo tutto per una crisi nel suo lavoro, seguita a tante incomprensioni con gli ex soci. Era depresso, non dormiva più e prendeva psicofarmaci. Non si è sentito compreso”.

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