Filippo Mammì - 17 luglio 2015


Crocetta, intercettazione shock su figlia Borsellino: “Mi auto sospendo”

Crocetta, intercettazione shock su figlia Borsellino: "Mi auto sospendo"

Una bufera si è abbattuta sul governatore della Sicilia Rosario Crocetta a causa di un’intercettazione shock, pubblicata dall’Espresso, nella quale il presidente della Regione Siciliana discute al telefono con il suo medico Matteo Tutino, il quale ad un certo punto, parlando di Lucia Borsellino, esclama: “Va fermata, deve fare la fine di suo padre”. Crocetta, che si è auto sospeso dalla carica, sostiene però di non aver mai sentito quelle parole: “E’ vero che la procura ha smentito? Oggi mi hanno ammazzato – ha commentato in lacrime durante un’intervista telefonica all’Ansa – ma quanto è potente questa mafia che vuole farmi fuori? E’ stato il giorno più brutto della mia vita”. Il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, ha detto, commentando le intercettazioni: “Agli atti d’ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa del governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino”. Il settimanale ha comunque confermato l’esistenza della telefonata e dell’intercettazione, specificando che risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati nell’ambito di uno dei filoni d’indagine in corso sull’ospedale Villa Sofia di Palermo. Crocetta ha confermato di essersi auto sospeso subito dopo lo scoppio dello scandalo. Il legale di Tutino (che nel frattempo è stato arrestato per truffa) sostiene che il suo assistito non ha mai pronunciato quelle parole; intanto, nel mondo politico siciliano e nazionale sono partiti molti commenti negativi contro Crocetta e parole di solidarietà verso la Borsellino, da parte del capo dello Stato Mattarella e dal premier Matteo Renzi.

Grillo ha lanciato la campagna anti Crocetta con l’hashtag #CrocettaDimettiti, mentre il presidente del Senato Grasso ha parlato di “parole schifose”. Crocetta continua a sostenere di non aver udito le parole del medico durante la conversazione, ma nell’intercettazione Tutino, allora primario dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, le pronuncia, mentre il governatore dall’altro capo del telefono ascolta e tace. Le intercettazioni escono oggi in edicola sull’Espresso e sono state anticipate dal sito online del settimanale. Nonostante l’auto sospensione di Crocetta, in molti ormai chiedono a gran voce le sue dimissioni.

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