Filippo Mammì - 28 luglio 2015


Fmi avverte: “Ci vorranno 20 anni all’Italia per tornare a livelli pre-crisi”

Fmi avverte: "Ci vorranno 20 anni all'Italia per tornare a livelli pre-crisi"

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito Spagna, Portogallo e Italia nell’Article Iv per l’area euro, sottolineando tutti i rischi che per il momento sono ben lungi dall’essere superati: “Senza una significativa accelerazione della crescita, ci vorranno 10 anni alla Spagna e quasi 20 a Portogallo e Italia per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi – c’è scritto nel rapporto – la disoccupazione nell’area euro resta ancora molto alta e probabilmente lo rimarrà per del tempo”. La ripresa nell’area euro, comunque, si sta rafforzando, con il pil che salirà dal +1,5% del 2015 al +1,7% del 2016: permane a ogni modo una certa vulnerabilità. La crescita potenziale è bassa per ridurre la disoccupazione e il ridotto potenziale di crescita aumenta i rischi di stagnazione, mentre il quantitative easing della Bce funziona: “Ha migliorato la fiducia, le condizioni finanziarie e aumentato le aspettative di inflazione” c’è scritto nel rapporto. Tra le raccomandazioni all’Italia, il Fondo monetario ha puntualizzato: “Bisogna aumentare l’efficienza del settore pubblico e migliorare quella della giustizia civile, ma anche migliorare la flessibilità del mercato del lavoro e aumentare la concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi. E’ necessario, inoltre, adottare e attuare la riforma prevista per la pubblica amministrazione, che dovrebbe includere riforme all’approvvigionamento dei servizi pubblici locali, delle gare pubbliche e della gestione delle risorse umane”. Il Fondo ha anche chiesto all’area euro tutti gli sforzi necessari per evitare i rischi di contagio che potrebbero arrivare dalla Grecia, “anche se non ci aspettiamo un reale contagio” ha dichiarato. “La situazione in Grecia è fluida, ma resta fonte di incertezza. La Bce deve assicurarsi che le banche continuino ad avere accesso ad un’ampia liquidità. Se le condizioni finanziarie dovessero peggiorare, la Bce dovrebbe considerare un ulteriore allentamento della politica monetaria con l’espansione del programma di acquisto di asset”.

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