Tommaso Napoli - 10 luglio 2015


Hacking Team: “Terroristi possono impossessarsi dei nostri software-spia”

Hacking Team: "Terroristi possono impossessarsi dei nostri software-spia"

Dopo l’attacco hacker di cui è stata vittima lo scorso 6 luglio, la società italiana che vende software-spia agli stati di tutto il pianeta, l’Hacking Team, ha fatto sapere di aver «perso la capacità di controllare chi utilizza» la loro tecnologia. «Terroristi, estorsori e altri possono impossessarsene e implementarla a volontà». I dati rubati alla società milanese sono stati messi online, oltre 400 gigabyte. La procura di Milano nella giornata di ieri ha aperto un’inchiesta in merito all’attacco di pirateria informatica; il Garante della privacy e della polizia postale ha deciso di ispezionare la sede di Hacking Team. Il sito fondato da Julian Assange, Wikileaks ha pubblicato oltre un milione di mail aziendali rubate alla società. Nel comunicato della Hacking Team si legge che «i nostri ingegneri lavorano a ritmo serrato per aggiornare il nostro software Remote Control System che permette ai clienti di avere informazioni di intelligence e su criminali. I nostri clienti hanno sospeso l’uso di questo sistema che è stato compromesso dall’attacco. E’ un passo importante per proteggere informazioni investigative e di polizia». Secondo Erik Rabe, manager della società, dietro l’attacco non ci sarebbero dilettanti ma bensì «governi stranieri» che «potrebbero avere le capacità di portare a termine un’operazione simile, ma non saprei per quale motivo. Terroristi e organizzazioni criminali hanno invece tutta la convenienza e per noi sono gli autori più probabili. Adesso ciò che ci è stato rubato è a disposizione di tutti». Dopo il furto la società milanese ha fatto presente a tutti i suoi clienti quanto la situazione sia estremamente pericolosa, e dunque li ha invitati a sospendere l’uso del software: «Oramai» è «evidente che esiste una grave minaccia. Prima dell’attacco potevamo controllare chi aveva accesso alla nostra tecnologia. Ora, a causa del lavoro di criminali, abbiamo perso la capacità di controllare chi la utilizza».

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