Tommaso Napoli - 26 luglio 2015


Milan-Inter 1-0, Mihajlovic: “Contento della prestazione, è la strada giusta”

Milan-Inter 1-0, Mihajlovic: "Contento della prestazione, è la strada giusta"

Grazie a un gran gol di Philippe Mexes, il Milan batte i cugini dell’Inter 1-0 nel primo derby della stagione, giocato in Cina, nella tournèe asiatica. Anche se un’amichevole estiva, Milan-Inter ha comunque regalato ai cinesi un bello spettacolo, grazie alla prodezza balistica del difensore francese e qualche lampo di luce di Bacca nel finale. I nerazzurri, partiti senza i titolari hanno retto fino alla rete di Mexes. Nel finale espulso Nocerino per un brutto fallo su Kondogbia, che lascia così il Milan in dieci. Il tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, sicuro che la squadra sia sulla strada giusta, anche se c’è ancora molto da lavorare. «Mi è piaciuto lo spirito della squadra – ha commentato l’allenatore serbo nel dopo partita – e il fatto di aver subito poco o niente. Lo spirito dev’essere quello, non solo nel derby, ma in tutte le partite». «Siamo ripartiti da zero e in questo periodo stiamo lavorando molto sulla tattica. Sono contento della prestazione, questa è la strada giusta. C’è ancora tanto da lavorare, ma i ragazzi sono disponibili». «Non solo sul nostro gol abbiamo fatto degli schemi e ci siamo resi abbastanza pericolosi». «Non avendo Abate e volendo far giocare Paletta ho messo Zapata a destra. Abate non so se sarà pronto per il Real, ma per quelle successive sicuramente. L’importante è cambiare la mentalità, giocare per vincere e quando difendiamo sulle palle inattive non subire. I giocatori sono concentrati per fare bene, quello che gli chiedo finché non lo faremo in automatico». Un commento è arrivato anche dal tecnico nerazzurro, Roberto Mancini, che ha voluto spiegare il motivo per cui non ha schierato sin da subito i titolari: «Avremo due partite in 48 ore e per questo ho cambiato la squadra nei primi 60 minuti. La cosa importante è preservarsi dagli infortuni e non volevamo correre nessun rischio».

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