Tommaso Napoli - 26 ottobre 2015


Organizzazione mondiale sanità: “Wurstel, salumi e carni in scatola possono provocare il cancro”

«Salumi e insaccati di carni lavorate, possono provocare il cancro». Probabilmente anche carne rossa come agnello, maiale e vitello». E’ l’allarme shock lanciato dall’OMS: «Il rischio di ammalarsi è proporzionale al quantitativo assunto»

Organizzazione mondiale sanità: "Wurstel, salumi e carni in scatola possono provocare il cancro"

Secondo uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità «il consumo di salumi, insaccati e, più generalmente, di carni lavorate, può provocare il cancro», mentre quello della «carne rossa (agnello, maiale e vitello compresi) probabilmente pure», anche se «il fatto d’includere questi alimenti nella lista che comprende anche tabacco e amianto non vuol comunque dire che siano altrettanto pericolosi» perchè «il rischio di ammalarsi è proporzionale al quantitativo assunto» e «il carcinoma del colon-retto, una delle forme tumorali più diffuse, può essere una delle conseguenze». Quando si dice “carni lavorate”, si parla di quelle conservate grazie all’aggiunta di sale, all’affumicamento o mediante qualsiasi altra procedura, escluso il congelamento. Sono stati dunque inseriti nella lista dei cancerogeni, carni in scatola, salsicce, bacon, e quindi anche hot dog, salame, wurstel, pancetta e tutti gli insaccati. Da considerare invece come “probabilmente cancerogene” «tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra».

«Il rischio aumenta con la quantità di carne consumata»
Il presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata ha così commentato l’annuncio dell’OMS: «Per un individuo, il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto a causa del suo consumo di carni lavorate rimane bassa, ma il rischio aumenta con la quantità di carne consumata. Il consumo di carne è probabilmente uno dei molti fattori che contribuiscono ad alti tassi di cancro intestinale osservati nelle Americhe, in Europa e Australia occidentale. Tuttavia, si osserva che non vi è prova del fatto che i vegetariani nel mondo hanno un minor rischio di cancro al colon rispetto ai mangiatori di carne. Possiamo e dobbiamo mangiare carne, ma dobbiamo farlo in modo ragionevole».

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