Tommaso Napoli - 26 dicembre 2015


Papa Francesco in un tweet: “Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati”

Nel giorno del primo martire della cristianità, il pontefice ha deciso di affidare ad un tweet, un messaggio su quei cristiani perseguitati «spesso con il silenzio vergognoso di tanti»: «Preghiamo per loro»

Papa Francesco in un tweet: "Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati"

«Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati, spesso con il silenzio vergognoso di tanti», è con questo tweet, pubblicato sull’account @Pontifex, che Papa Francesco ricorda Santo Stefano e tutti i cristiani che ancora oggi vengono perseguitati. Davanti alla folla che ha riempito Piazza San Pietro aveva detto: «E’ tanto brutto vivere nel rancore, ogni giorno abbiamo occasione di allenarci a perdonare, per vivere questo gesto per vivere questo gesto tanto alto che avvicina l’uomo a Dio. Come il nostro Padre celeste, diventiamo anche noi misericordiosi, perché attraverso il perdono vinciamo il male con il bene, trasformiamo l’odio in amore e rendiamo così più pulito il mondo». «Sono tantissimi quelli che subiscono persecuzioni in nome della fede. I nostri tanti martiri di oggi orientino la nostra preghiera a ricevere e donare il perdono». «Buona festa di Santo Stefano e per favore non dimenticate di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci».

Le parole nel giorno di Natale
Prima della benedizione Urbi et Orbi, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, il Santo Padre ha tenuto a sottolineare che «dove nasce Dio, nasce la speranza. Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra». «Eppure proprio là dove è venuto al mondo il Figlio di Dio fatto carne, continuano tensioni e violenze e la pace rimane un dono da invocare e da costruire. Possano Israeliani e Palestinesi riprendere un dialogo diretto e giungere ad un’intesa che permetta ai due Popoli di convivere in armonia, superando un conflitto che li ha lungamente contrapposti, con gravi ripercussioni sull’intera Regione».

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