Redazione - 13 febbraio 2016


Finanziamenti, dopo sei anni tornano i prestiti alle imprese

Finanziamenti, dopo sei anni tornano i prestiti alle imprese

Era attesa da tempo una svolta nei rapporti tra banche e imprese italiane in tema di finanziamenti. Dopo sei lunghi anni sembra finalmente essere arrivata nel 2015. Un’inversione di tendenza importante, dopo troppo tempo caratterizzato dal segno meno prima degli indicatori principali o da crescite perennemente rappresentate da uno zero tondo come prima cifra.

Nel 2015 tornano i prestiti alle imprese
Il 2015, quindi, si caratterizza per essere l’anno della svolta, l’anno del ritorno dei prestiti a famiglie e imprese. Tutti i mesi dell’anno sono stati segnati da una costante crescita, tanto che la Banca Centrale europea è stata portata a rivedere al rialzo le cifre diffuse a novembre. Complessivamente il volume dei prestiti tocca quota 450,4 miliardi di euro: ben 55 miliardi in più rispetto a quanto accaduto solo un anno prima, con un incremento a doppia cifra del 14 per cento. I prestiti oltre il milione di euro fanno registrare l’aumento più sensibile, con un più 22 per cento, ma sono positive anche le performance dei finanziamenti alle piccole e medie imprese che aumentano del 7 per cento.

Anche le famiglie tornano a chiedere e ricevere prestiti
La situazione che vede protagoniste le imprese non differisce di molto da quella che riguarda le famiglie italiane. Nel 2015, infatti, aumenta la domanda di prestiti sul 2014: +5,95 per cento, nonostante il rallentamento fatto registrare a dicembre, nell’ultimo mese dell’anno. Gli italiani, nel corso dell’anno che si è appena concluso, hanno chiesto prestiti soprattutto per ristrutturare casa. Una soluzione pratica e sicura è quella offerta dalla banca di diritto olandese Ing Direct che con Prestito Arancio offre sul mercato dei prestiti un prodotto capace di adattarsi al meglio alle esigenze dei singoli clienti. Una soluzione pratica, funzionale e trasparente, a cui è possibile accedere comodamente dal proprio computer. Anche per i prestiti alle famiglie l’attesa per un’inversione di rotta è stata lunga. Sei anni, come per le imprese.

Focus imprese: cosa è cambiato
L’incremento più sensibile nei prestiti concessi alle imprese italiane riguarda la fascia con durata compresa tra l’uno e i cinque anni. È qui, infatti, che si registra un aumento del 30 per cento, anche se gli importi assoluti arrivano solo poco oltre i sette miliardi di euro. A sostenere il ritorno dei finanziamenti alle imprese sono stati due fatto importati: la ripresa della domanda interna e i tassi di interesse che hanno toccato il minimo storico, con la Germania non distante dai valori italiani. I due fattori trainanti sono, in realtà, collegati tra loro in molti casi. Per alcuni settori, infatti, la discesa dei tassi, unita ad alcune misure incentivanti, ha favorito il recupero della domanda interna. Le aziende della Penisola, comunque, hanno prodotto risparmi significativi in termini di oneri finanziari.

Quanto sono lontani i livelli pre-crisi?
L’inversione di rotta è senza dubbio una notizia più che positiva. Finalmente il peggio sembra essere alle spalle anche per il sistema produttivo italiano. Allargando, però, l’orizzonte di riferimento ci si accorge che i livelli pre-crisi sono ancora lontanissimi, sembrano davvero un miraggio anche al giorno d’oggi. Difficile, infatti, pensare di recuperare in tempi brevi i 681 miliardi di nuovo business del 2008. A rendere il tutto più complesso anche il nuovo sistema produttivo che viene fuori dal periodo di crisi fortemente indebolito e ridotto anche nel numero di imprese. Il ritorno delle erogazioni al sistema imprenditoriale, però, lascia ben sperare perché, indice di una ripresa delle attività produttive, si traduce automaticamente in un aumento del circolante e, seppure in misura minore, in una risalita degli investimenti.

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