Redazione - 19 febbraio 2016


Gioco d’azzardo: sempre patologia o anche ricreazione?

Gioco d'azzardo: sempre patologia o anche ricreazione?

Quando si parla di mondo del gioco d’azzardo in relazione alle sale da gioco inserite nella lista ufficiale dei migliori casinò online aams, si dovrebbe pensare che è sempre esistito, che viene richiesto e voluto da parte di cittadini. Poi bisogna aggiungere che esiste un suo “sfruttamento economico” da parte delle autorità pubbliche, ed esiste una forma di bilanciamento tra chi il gioco vuole e promuove e tra chi lo aborra: quindi, sempre una costante altalena tra gioco positivo e gioco negativo. Non per fare della retorica, però, questo porta istintivamente a pensare se il gioco-azzardo ed il gioco-divertimento… siano la stessa cosa, oppure se porti inevitabilmente da una parte al gioco problematico e dall’altra al divertimento puro. L’unica cosa che si evince dall’esame di questa tematica è che… non si può proibire e che, quando questo avviene, si ottiene l’effetto contrario.

Riconosce i propri limiti e fermarsi
Ognuno dovrebbe riconoscere “il limite” tra il gioco che “vuole condurci al disagio” e, quindi, non farci usare l’intelligenza nella gestione della spinta che si sente per giocare, e l’adrenalina che l’azzardo trasmette per farci divertire. Appunto, divertire. Questa è la funzione del gioco, e di chi ne studia i prodotti, cercando di capire ed interpretare i desideri dei giocatori e soddisfarli con innovazioni sempre più sofisticate ed avvincenti. Insomma, il gioco è uno “strumento” che mette la nostra personalità e la nostra intelligenza “in gioco”. Forse a volte può essere difficile essere responsabili e darsi “degli stop”, ma questo fa parte della vita! Quante volte, davanti a decisioni difficili, anche avvincenti la nostra intelligenza ci suggerisce “fermati”. Perché non dovrebbe essere così anche per il gioco…

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