Redazione - 28 marzo 2016


Italia, boom di liberi professionisti nel 2015-16: lavorare da casa diventa una realtà

Italia, boom di liberi professionisti nel 2015-16: lavorare da casa diventa una realtà

Se il lavoro non c’è bisogna inventarselo. E’ questo quello che pensano i tantissimi ragazzi che, spinti da una disoccupazione sempre più alta, hanno deciso di non stare con le mani in mano e prendere possesso della propria vita creandosi un lavoro da zero. Negli ultimi 12 mesi, infatti, si è registrato un netto aumento di aperture di nuove partite iva. Sono tantissimi i giovani e non che hanno deciso di inventarsi un lavoro da zero. Insomma, detto in poche parole, di lavorare da casa. La parola d’ordine, infatti, è quella dell’ottimizzazione dei costi. Un ufficio costa troppo e, nella maggior parte dei casi, non serve tutti i giorni. Quando se ne ha necessità si può sempre optare per il noleggio con soluzioni che vanno dall’affitto per un’ora a quello per una settimana.

Ma lavorare da casa offre anche altri vantaggi. Tra tutti quello di poter gestire nella massima autonomia la propria giornata lavorativa. Un aspetto che all’inizio può creare anche qualche disagio ma che, se ben gestito, permette di avere maggiore libertà del classico lavoro “fisso”. I settori dove i giovani scelgono di lavorare da casa come liberi professionisti sono i più disparati. Si va dal trading online all’editoria, dalle consulenze alla vendita di prodotti su internet. E proprio il web è stato il vero motore di questa piccola rivoluzione che ha permesso a tantissimi ragazzi di uscire da uno stato di perenne disoccupazione. Ma il lavoro autonomo è la vera soluzione per uscire da questa disoccupazione dilagante? Sotto tanti punti di vista si, e il motivo è presto detto. Secondo i media oggi le aziende tendono a non assumere perché, di fatto, c’è un eccesso di offerta rispetto a quella che è la domanda. In poche parole oggi ci sono più persone che richiedono un lavoro di quanti siano i posti disponibili.

In realtà le cose non stanno esattamente così. Ci sono settori dove la necessità delle aziende è molto alta ma, sempre più spesso, si ha bisogno di persone che abbiano già padronanza con il lavoro e solo per un periodo di tempo limitato. Perché non ricorrere ad un libero professionista che interviene a chiamata? Allo stesso tempo il lavoratore autonomo può ottimizzare i suoi costi lavorando da casa. Insomma, senza voler generalizzare il discorso, possiamo dire che in molti settori, specialmente quelli più specializzati, il futuro sarà rappresentato dal lavoro autonomo. Ma quanto può guadagnare un libero professionista che lavora da casa?

Ovviamente non si può rispondere con esattezza a questa domanda. Basti sapere che ci sono molte persone che riescono ad avere anche redditi al di sopra della media pur non avendo un ufficio o una propria sede lavorativa ufficiale. Basta pensare, ad esempio, a chi lavora da casa con il trading online (come in questo esempio http://www.wthink.it/lavorare-da-casa-trading/1583) e può arrivare a guadagnare anche cifre molto importanti. Ma quello del trading non è l’unico esempio calzante. Ci sono molti professionisti, architetti, ingegneri o consulenti in genere, che non si appoggiano a nessun ufficio ma, al contrario, lavorano da casa sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie. Insomma il mondo del lavoro è, sicuramente, in una fase di enorme cambiamento. Solo chi saprà adattarsi velocemente a questo cambiamento potrà uscire dalla crisi di un paese tutt’altro che morto.

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