Redazione - 17 maggio 2016


Comunali Roma, parla la figlia di Aldo Moro: “Non è rimasto nulla di mio padre in questa politica”

Maria Fida Moro: «Fare politica nel nome di mio padre significa tramandare i valori per i quali ha vissuto ed è morto. Lui amava la città e la viveva. Non è rimasto nulla di mio padre in questa politica. Non vedo in Renzi un ponte tra centro e sinistra. Amo il mio Paese, però mi dà tantissimo dolore»

Comunali Roma, parla la figlia di Aldo Moro: "Non è rimasto nulla di mio padre in questa politica"

Maria Fida Moro, figlia di Aldo, capolista della lista cattolica e riformista “Più Roma” che appoggerà Roberto Giachetti, ai microfoni di Radio Cusano Campus, ha dichiarato che «quest’anno che si celebrano i 100 anni dalla nascita di Aldo Moro, spero che le persone di buona volontà vogliano riavvicinarsi alla politica nel nome di mio padre. Fare politica nel suo nome significa tramandare valori per i quali ha vissuto ed è morto. Il senso del coraggio significa che quando tutto sembra perduto, bisogna fare sempre un tentativo. Ci vuole coraggio a vivere. Ognuno di noi tende ad arrendersi di fronte alle sfide quotidiane. Il coraggio è necessario. E’ più facile fare le cose sbagliate, invece decido di fare quelle giuste. Niente è davvero impossibile, neanche amministrare Roma. Il punto è che è difficile recuperare forze buone. In questa lista ho visto tanti ragazzi straordinari. E’ per i ragazzi che io faccio questo minimo servizio, che è un tentativo sincero. Voglio dare un piccolo aiuto ai giovani, che sono il nostro futuro. Aldo Moro la viveva davvero la città, girava in autobus e a piedi. Amava i cinema, le chiese, le fontane, amava riflettere camminando ed era un conoscitore attento di Roma».

Figlia di Aldo Moro: «Renzi non è ponte tra centro e sinistra»
«Non è rimasto nulla di mio padre in questa politica, forse solo la commissione d’inchiesta su Aldo Moro che cerca in maniera caparbia di trovare la verità e sarebbe un atto dovuto. Non vedo in Renzi un ponte tra il centro e la sinistra, ma questo non vuol dire che sia così. Il caso Moro lo tengono sempre aperto. E’ terribile vivere una morte che non si può mai metabolizzare perché è sempre in fieri. Da un verso questi nuovi sviluppi mi intrigano, da un altro mi fanno rabbia, aspetto di capire cosa faranno. Io so che il puro male non vuole presenze di bene, ma so anche che alla fine il bene vincerà. Amo il mio Paese, però mi dà tantissimo dolore».

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  1. Miranda 17 maggio 2016 at 13:44 -

    Sono nata nel 1960. Esempi di uomini come Aldo Moro , Giovanni Falcone Paolo Borsellino , il Generale Dalla Chiesa , non esisteranno mai più. Unica cosa che ci dà forza di andare avanti e che non sono morti invano xhe’ il loro ricordo ancora e sempre vivo nei nostri cuori ci fa comprendere che comunque cosa è successo da 40 ad arrivare fino adesso. Non c’è più nessuno degno di legare neanche i lacci delle scarpe di questi uomini. Loro hanno avuto la forza e il grande coraggio di andare contro il “SISTEMA” e lasciarci questa grande eredità di senso del dovere,responsabilità, onestà uscire fuori dai parametri , andare sopra le righe. Purtroppo sono stati uomini soli contro un sistema marcio e corrotto che ha preso il sopravvento su tutto. Dico e non smetterò mai diringraziare questi uomini e le loro famiglie poiché con il loro esempio oggi siamo in grado di distinguere il bene dal male.

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