Redazione - 4 maggio 2016


Referendum costituzionale, Toninelli (M5S): “Ci sarà una corruzione della Costituzione”

«Quando c’è in ballo la democrazia ci interessa far capire ai cittadini che se vince il sì ci sarà una corruzione della Costituzione». «Con la riforma di Renzi non si crea nessuno snellimento della burocrazia», è quanto dichiarato da Toninelli del M5S

Referendum costituzionale, Toninelli (M5S): "Ci sarà una corruzione della Costituzione"

Il deputato del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli, ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano” su Radio Cusano Campus, in merito al referendum sulle riforme costituzionali ha dichiarato: «Se votiamo no blocchiamo questa democrazia bancaria e lobbistica. E’ falsa la giustificazione che adduce Renzi per aver fatto questa revisione della Costituzione. Lui dice che il parlamento è lento e le leggi si bloccano in parlamento. Invece l’Italia produce più leggi di tutti in Europa e come tempi siamo nella media. Il problema è che si fanno troppe leggi, alcune pessime, scritte con i piedi. Bisognerebbe farne meno e farle meglio. Il lodo Alfano è passato in 21 giorni. Su questa legge c’era un grande interesse della politica ad approvarla in pochissimi giorni. Sono le persone che amministrano e governano che possono fare leggi a favore dei cittadini, delle lobby, o per se stessi». «Con la riforma di Renzi non si crea nessuno snellimento della burocrazia. La Costituzione prevede un modo di fare le leggi, la riforma di Renzi ne prevede 12. Se parliamo di abolizione del Cnel, che è un inutile carrozzone dispendioso va bene. Per il resto, questa riforma vuole conservare lo stato attuale, con un governo che calpesta il parlamento. Berlusconi fece una riforma del genere e fu bocciata dai cittadini. I cittadini si sono già espressi su questo tema. Noi dobbiamo pulire la classe politica, mentre il pd e altri partiti continuano a candidare condannati e a mantenerli al loro interno».

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Secondo Toninelli «fa veramente tristezza vedere sbilanciarsi in questa maniera una persona che per 70 anni ha vissuto all’interno dello Stato e che ha lavorato, specialmente nell’ultimo periodo, contro gli interessi dei cittadini italiani. Se questa revisione della Costituzione non passa non ci sarà nessuna tempesta. Se ci leviamo dalle scatole Renzi si potrà pensare a leggi contro la corruzione serie e leggi per i cittadini serie come il reddito di cittadinanza. Quando c’è in ballo la democrazia ci interessa far capire ai cittadini che se vince il sì ci sarà una corruzione della Costituzione. Renzi la mette su se stesso perché sa di non tenere in pugno il Pd a livello territoriale. Vuole creare circoli del Pd a sua immagine e somiglianza», ha detto infine.

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