Redazione - 20 giugno 2016


Ballottaggio Roma: vince Virginia Raggi, doppiato Giachetti. Risultati definitivi e interviste

La Capitale passa in mano ai pentastellati grazie alla storica vittoria della Raggi che doppia il candidato Pd Giachetti. E’ la prima donna sindaco di Roma. I maggiori quotidiani internazionali hanno riportato la notizia indicando questa vittoria come una sconfitta per il Governo Renzi

Ballottaggio Roma: vince Virginia Raggi, doppiato Giachetti. Risultati definitivi e interviste

Il ballottaggio delle amministrative di Roma si chiude con la storica vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle. Oltre ad essere il primo sindaco pentastellato della Capitale, è la prima donna nella storia plurimillenaria della Città ad insediarsi al Campidoglio. Inoltre è anche il più giovane primo cittadino di sempre. Una vittoria riportata dai media internazionali come una sconfitta per il Governo Renzi. I votanti del ballottaggio a Roma sono stati 1.185.280 (1.348.040 nel 1º turno) con una affluenza pari al 50,14%. Virginia Raggi, e dunque il M5S, hanno ottenuto il 67,15%, doppiando il candidato del centrosinistra Roberto Giachetti fermatosi al 32,85%, con il Partito Democratico che ha ricevuto il 17,19% dei voti. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha commentato la vittoria della Raggi dichiarando: «Siamo pronti a governare». Storia vittoria del M5S anche a Torino dove Chiara Appendino è riuscita nell’impresa di sconfiggere al ballottaggio il sindaco uscente Piero Fassino del Partito Democratico: 54,56% per Appendino e M5S, 45,44% per Fassino, con 29,77% per il Pd.

Le dichiarazioni a caldo di Giachetti
«Ho appena chiamato Virginia Raggi e le ho fatto i miei complimenti e un in bocca al lupo. E’ stata una sfida difficile, lo sapevamo fin dall’inizio. Abbiamo superato il primo turno e provato a fare qualcosa di meglio per il ballottaggio ma il risultato è ormai chiaro”. “Io penso che abbiamo fatto qualcosa di importante. Vorrei che fosse chiaro che questa sconfitta è una sconfitta che mi appartiene. Ringrazio tutte le liste che mi hanno appoggiato, ringrazio tutte le persone che mi hanno dato fiducia, ringrazio il mio partito che mi ha lasciato libero di prendere qualunque decisione. Nella politica succede che ci sono delle sconfitte e dalle sconfitte si deve ripartire. Noi faremo ovviamente una battaglia di opposizione non preconcetta, costruttiva ma allo stesso tempo molto determinata».

Le dichiarazioni su Facebook della Raggi
«Prima di tutto vorrei ringraziare tutti i cittadini romani che mi hanno voluto affidare questo importante compito e voglio complimentarmi con i consiglieri eletti, a cui auguro buon lavoro, con i non eletti e con gli attivisti che hanno speso risorse ed energie in questa campagna elettorale. La prima cosa che sento di dire, che mi viene dal profondo, è che finalmente anche Roma avrà un sindaco donna. In un momento storico in cui le pari opportunità sono ancora una chimera considero questa una notizia dal valore straordinario. Il primo segno del profondo cambiamento che stiamo portando in questo Paese. Perché se la Capitale d’Italia avrà per la prima volta nella sua storia un sindaco donna, questo lo si deve al M5S. Lo si deve a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio». «Sarò il sindaco di tutti, sia chiaro, anche di coloro che non mi hanno sostenuto in questa tornata elettorale. Lavoreremo per riportare legalità e trasparenza in questa città dopo anni di malgoverno e dopo Mafia Capitale. Lavoreremo per ridare a Roma la bellezza e la dignità che merita. Oggi si apre una nuova era. Infine, non potrei non accennare ai 4 mesi di campagna in cui qualcuno ci ha praticamente fatto una “guerra” senza precedenti. Il punto è che non sono riusciti a fermarci. Segno che siamo più forti e che i romani, soprattutto, sono più forti. Ma al di là dei toni aspri e degli attacchi che ho ricevuto, mi auguro che d’ora in avanti si possa aprire una nuova fase, più costruttiva, attraverso un dibattito onesto con le altre forze politiche centrato sui reali problemi dei cittadini. Roma ha bisogno di questo. È venuto il tempo di lavorare dopo anni di malgoverno. Le cose da fare sono tante e noi siamo pronti!».

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