Redazione - 16 giugno 2016


Caso Regeni, la madre all’Ue: “Dal governo il vuoto da aprile”. Renzi: “Sia fatta luce”

«L’Italia, ma ancora di più l’Europa, deve fare delle scelte. Perché quello che è successo a Giulio potrebbe succedere a chiunque. Non ho capito se l’Italia è ancora amica o no dell’Egitto. Non so se gli amici uccidono il figlio degli amici», ha detto Paola Regeni al Parlamento Europeo. Renzi: «Massimo impegno perché sia fatta luce»

Caso Regeni, la madre all'Ue: "Dal governo il vuoto da aprile". Renzi: "Sia fatta luce"

La madre di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito il 25 gennaio scorso al Cairo, poi torturato a morte e ritrovato senza vita il 3 febbraio, in audizione alla Sottocommissione per i Diritti Umani del Parlamento Europeo si è detta altamente insoddisfatta della situazione attuale: «Parlo rispetto al governo italiano – ha detto Paola Regeni – che abbiamo sentito su nostra richiesta, verso il 25 maggio e poi, nel frattempo, l’8 aprile c’è stato il ritiro dell’ambasciatore. Da quel momento sentiamo un vuoto. Ma questo vuoto penso che lo sentiate anche voi, perché più di qualcuno ha detto che bisogna fare qualcosa e fare pressione. Quindi l’Italia, ma ancora di più l’Europa, deve fare delle scelte. Perché quello che è successo a Giulio potrebbe succedere a chiunque». «Non ho capito se l’Italia è ancora amica o no dell’Egitto. Non so se gli amici uccidono il figlio degli amici, anche perché è evidente che era italiano. Probabilmente, visto che parlava l’arabo egiziano, ha capito che cosa stava per succedergli».

«Chiediamo al governo di essere più espliciti, di farci capire che cosa fanno. E l’Italia fa parte dell’Europa. Come tutti mi chiedono per la strada, o al cimitero, dove viene moltissima gente e lasciano fiori: mi chiedono cosa fa il governo, cosa fa l’Europa, cosa fa la Comunità Europea?».

Premier Renzi sul Caso Regeni
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto: «Seguiamo la vicenda Regeni ultimamente non ho sentito la famiglia ma la risentiremo di nuovo: confermo il massimo impegno perché sia fatta luce, come abbiamo sempre dimostrato anche marcando punti di grande forza sia nella comunità internazionale che nei rapporti bilaterali».

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