Redazione - 16 giugno 2016


Elezioni comunali Roma, confronto Giachetti-Raggi: scintille su Olimpiadi, debiti e tasse

Durante il confronto su Sky Tg24 prima del ballottaggio di domenica prossima tra Giachetti e la Raggi, sono scoppiate polemiche sui temi Olimpiadi, debiti e tasse, com’era prevedibile. Sulle Olimpiadi su cui è favorevole il candidato Pd, la candidata del M5S propone invece un referendum per far decidere ai cittadini

Elezioni comunali Roma, confronto Giachetti-Raggi: scintille su Olimpiadi, debiti e tasse

Ieri sera è andato in onda su Sky Tg24 il confronto tra i due candidati sindaco di Roma Roberto Giachetti (Pd) e Virginia Raggi (M5S), in vista del ballottaggio di domenica prossima. Nelle prime battute è subito polemica con il candidato del Partito Democratico che sulla rinegoziazione del debito attacca: «Scoprire che da una trasmissione all’altra la Raggi cambia opinione è utile anche per gli ascoltatori e i telespettatori di Roma. Nel senso che in un’altra trasmissione aveva detto che una parte del debito non intendeva pagarlo, il che significa il default per la città». Con la Raggi che replica: «E’ curioso vedere come Giachetti cambi idea da una trasmissione all’altra, visto che fino ad adesso abbiamo assistito a promesse di tagli sulle tasse». Sulla tassa sugli immobili della Chiesa, la candidata del Movimento 5 Stelle dice: «Noi siamo stati i primi a denunciare il fatto che gli immobili nei quali si esercitavano attività commerciali non pagavano l’Ici e siamo stati i primi a denunciare questa situazione alle amministrazioni Marino e Tronca. Marino e il Pd sono stati sordi. E’ lo stesso Papa Francesco che ha dichiarato che è etico, giusto e morale che dove si svolgono attività commerciali si paghino le tasse».

Giachetti-Raggi: scintille sulle Olimpiadi
Ma è sulla domanda sulle Olimpiadi che scoppiano scintille. La Raggi si dice pronta «a indire un referendum consultivo e sarà interessante vedere cosa farà Giachetti» ribadendo che «le Olimpiadi non sono una priorità». «Un sindaco non può basare il proprio programma di governo e sviluppo della città sulla base di un evento futuro e incerto». Replica Giachetti: «Bisognerebbe spiegare a Raggi che c’è una procedura democratica, il referendum lo decidono i cittadini e si raccolgono le firme». «Le Olimpiadi non sono in contraddizione con ciò che Roma deve fare da subito».

Giachetti-Raggi: appelli finali
Giachetti: «Mi sono candidato in un momento difficile e sono stato anche un po’ denigrato. Quando si pensa di amministrare una città straordinaria e complessa come Roma anche la persona più esperta, più brava e con più esperienza ha le mani che gli tremano. Roma è una città complessa, che ha bisogno di essere tirata su». Raggi: «Ci impegniamo per far cambiare verso a questa città e società che per troppi anni è stata dimenticata. Si deve iniziare ad aggredire sprechi e privilegi e ciò lo può fare solo una forza politica che ha le mani libere, pulite e non ha finanziatori occulti».

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