Anna Porcari - 23 luglio 2016


Unioni civili: Consiglio di Stato dà via libera per le prime celebrazioni a Ferragosto

Il Consiglio di Stato ha dato le istruzioni necessarie per celebrare le prime unioni civili. Franco Frattini: «Noi suggeriamo al ministro degli Interni di adottare il decreto in cinque giorni». Boom di telefonate arrivate al centralino della Casa dei diritti di Milano: 79 le celebrazioni previste solo nel primo giorno

Unioni civili: Consiglio di Stato dà via libera per le prime celebrazioni a Ferragosto

Il Consiglio di Stato ha dato via libera, dalla giornata del 21 luglio, al decreto che stabilisce il registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso. Per registrare le prime unioni al Comune occorrerà solo considerare la tradizionale “vacatio legis” di 15 giorni e in più i cinque giorni necessari al ministero dell’Interno. L’annuncio è arrivato durante una conferenza convocata a palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, dallo stesso presidente della commissione Alessandro Pajno. Le eventuali obiezioni di coscienza di sindaci è stata superata dal fatto che il testo parla di ufficiali di stato civile di cui platea è molto vasta, come spiegato durante la conferenza stampa. Il decreto presidenziale del consiglio dei ministri ora regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili, e ne fornirà tutte le indicazioni e le istruzioni necessarie per effettuarne la celebrazione. È Franco Frattini, come riportato da “Il Sole 24 ore” che spiega durante l’assemblea: «Noi suggeriamo al ministro degli Interni di adottare il decreto» in «cinque giorni». Poi ha sottolineato che «la prima unione civile può essere celebrata ragionevolmente per ferragosto», e infine ha concluso spiegando che «la legge nulla dice sul tema dell’obiezione di coscienza ma, opportunamente, il decreto non parla di sindaci ma di ufficiali di stato civili. Per noi opportunamente si è indicato l’ufficiale perché almeno una si debba trovare».

79 prenotazioni nel milanese
Dopo l’approvazione da parte del Senato il 25 febbraio scorso, e dopo la firma della legge da parte del capo dello Stato durante lo scorso 20 maggio e la successiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale, per applicare il decreto era necessario l’ultimo passo: quello della norma, da emanare entro 30 giorni, che dà agli ufficiali dello stato civile tutte le indicazioni e le istruzioni per il rito celebrativo. Tuttavia, già per il primo giorno di entrata in vigore della legislazione, le coppie “smaniano” per essere ufficializzate: nel milanese si sono prenotate già 79 coppie durante la giornata del 21 luglio, attraverso una chiamata al centralino della Casa dei Diritti per avviare le pratiche previste dalla costituzione per l’unione civile. A Bologna sono arrivate oltre 19 richieste di coppie dello stesso sesso, che vogliono celebrare un’unione civile. Anche a Verona sono giunte in queste settimane, all’ufficio Unioni Civili istituito dal Comune di Verona, una decina di prenotazioni.

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